Page 286 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Mentre ci si attendeva un lungo periodo di stasi operativa, all'alba
del 25 dicembre, nel quadro della grande controffensiva sovietica inver-
nale, 2 Divisioni fucilieri (la 35 a e la 136a) e 2 di cavalleria (la 35 a e
la 68 a), seguite da altre 2 Divisioni fucilieri (la 7 4 a e la 26 a) investirono
l'intero schieramento della Celere <4> conquistando, a prezzo di lotte furibon-
de, 3 dei 5 caposaldi avanzati ed investendo i 2 rimanenti ed i 3 arretrati.
La situazione venne risolta entro il giorno 27 dalla ostinata resisten-
za dei caposaldi rimasti in vita, dalle attività di disturbo esercitate dalla
Pasubio e dalla Torino ed in ultimo dai contrattacchi decisivi di una riserva
tedesca costituita dal 318 ° Reggimento fanteria, da un Reggimento para-
cadutisti e da una aliquota di carri.
I superstiti del XVIII Battaglione bersaglieri che, al seguito dei carri,
ripresero il loro caposaldo di Ivanovskij, vi trovarono trucidati i feriti in-
trasportabili ed il giovane medico rimasto al posto di medicazione per as-
sisterli e consegnarli ai vincitori, come da norme dell'epoca.
Le operazioni dell'anno 1942
l. Le unità di rinforzo per la Celere
Mentre l'intero fronte est si stava difendendo dai rigori di quel terri-
bile inverno, nel gennaio del 1942 partivano dall'Italia le unità necessarie
per sostituire nella Celere le truppe a cavallo, destinate a costituire un pro-
prio raggruppamento autonomo.
Tali unità erano: il6° Reggimento bersaglieri di Bologna, già impie-
gato in Jugoslavia, il 120° artiglieria motorizzato e il XIV autogruppo di
manovra, con più di 200 autocarri Fiat "626" nuovi di zecca, ed infine,
come truppa suppletiva di Corpo d'Armata, il Battaglione alpini sciatori
Monte Cervino.
Dopo 20 giorni di viaggio in tradotta, queste unità sbarcarono ad
Umane di lì proseguirono verso il fronte lungo un itinerario organizzato,
la cosiddetta "IV Strada", praticamente una pista innevata, sulla quale
marciarono per circa 700 km, a scaglioni ed a tappe intervallate, con una
sosta a Pavlograd, per concorrere, se necessario, ad arrestare e respingere
una potente puntata motocorazzata sovietica in direzione del grande no-
do ferroviario di Grishino.
( 4) Costituita al momento dal 3 ° Reggimento bersaglieri, dai 2 battaglioni cc.nn. della
63 • Legione Tagliamento, dal piccolo XL VII Battaglione bersaglieri motociclisti e dal
Reggimento artiglieria a cavallo.
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