Page 282 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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4.  Lo schieramento sul Voltscija ed il concorso alta eliminazione delta testa di ponte
                   sovietica  di  Pavlograd
                     Sfondata la linea difensiva sul Dnieper, i sovietici  ripresero la  loro
                manovra in ritirata, favorita dalle piogge autunnali e dalle prime nevica-
                te,  prematuramente in  arrivo.
                     Finito il rastrellamento della sacca di Petrikovka, il CSIR ebbe l'or di-
                ne di raggiungere il Voltscija per proteggere il fianco sinistro del I Panzer-
                gruppe, divenuto I Armata Corazzata e successivamente di costituire la sua
                ala sinistra nell'avanzata per la conquista del bacino minerario-industriale
                del  Donbass.
                     In  tale  quadro:
                    tra il  5 e 1'8  ottobre, la  Torino  e la  Celere  si  schierarono sul Voltscija
                    lungo  un fronte  di  circa  100  km,  fra  Pavlograd  e Jekaterinovka;
                    tra il 9 e l' 11  ottobre, un raggruppamento motorizzato della Legione
                    Tagliamento,  da nord, ed il 79° fanteria,  da sud, agirono in concorso
                    con la 198  o  Divisione Tedesca per la eliminazione della pericolosa te-
                    sta  di  ponte sovietica  di  Pavlograd.
                     La Torino mosse per 300 km a piedi al seguito delle altre 2 Divisioni,
                così  che al suo arrivo, il fronte  del CSIR venne ampliato sino a  150 km
                tra Pavlograd e Guliaj Pole, svincolando in tal modo le Divisioni tedesche
                198  a  e  Viking.

                5.  La manovra per  la  conquista  di  Stalino

                     Conclusa la  manovra di  Petrikovka,  alla  l a  Armata Corazzata ger-
                manica fu affidato il compito di muovere su Stalino, al centro del bacino
                del  Donez,  e  su Taganrog e Rostov,  alla  foce  del  Don  sul  Mar  d'Azov.

                     Al CSIR furono attribuiti i compiti di proteggere il fianco nord del-
                l' Armata e di concorrere col XLIX Corpo Alpino tedesco  alla  conquista
                dell'abitato  di Stalino.
                     A partire dal  13  ottobre il CSIR:  in  2 giorni,  superò il  Voltscija  a
                Pavlograd ed a  Guliaj Pole ed assunse uno schieramento offensivo;  in 5
                giorni, coprì 200 km inseguendo e battendo ripetutamente le  retroguar-
                die  nemiche.

                     1120 sera, mentre le avanguardie del XLIX Corpo entravano in Stali-
                no,  il 3 ° bersaglieri  occupa va  la  stazione  ed il grande  nodo  ferroviario
                di Jassinovataja.


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