Page 277 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La massa dei sottufficiali era di complemento, e non infrequentemente
             preparata. I pochi sottufficiali di carriera erano spesso autorevoli e com-
             petenti.
                  I quadri ufficiali erano quasi sempre di estrazione piccolo-borghese,
             dotati di amor proprio, di senso dell'onore e di chiara coscienza dei loro
             propri  doveri.
                 La  loro  stragrande maggioranza  era  di  complemento,  sia  di  prima
             nomina  che  soprattutto  di  trattenuti  e  di  esperti  richiamati.
                  L'aliquota di  carriera era numericamente molto  modesta ed in essa
             si potevano distinguere due categorie: una di ufficiali superiori provenienti
             dalla prima guerra mondiale,  spesso  sfiancati  da un troppo lungo e fru-
             strante servizio nei gradi inferiori; un'altra di giovani ufficiali, quasi tutti
             ancora  nei gradi inferiori,  generalmente buoni in quanto selezionati  fra
             masse di aspiranti alla carriera delle armi attratti dalla politica di apertu-
             ra alla vita militare instaurata dal regime fascista negli anni Trenta e dagli
             echi  di  avventura  delle  campagne  di guerra  in  Spagna  ed in Africa.
                 La guerra è stata comunque sopportata militarmente soprattutto dal-
             la cosiddetta "generazione del Littorio",  da quella nata, cioè,  durante ed
             immediatamente a cavallo della prima guerra mondiale: una generazione
             incredibilmente assai  poco politicizzata,  ma cresciuta  nelle  memorie del
             Risorgimento, nei ricordi dei padri combattenti ed in un clima stimolante
             di  rivalutazione  e  di  esaltazione  nazionale  che  contribuirono  ad indurii
             a  comportarsi come forse  meglio  non avrebbero  potuto nelle  condizioni
             in cui furono costretti ad operare; la medesima generazione che, a guerra
            . finita, ha costituito il nerbo dei realizzatori del cosiddetto "miracolo eco-
             nomico  italiano".


             La costituzione e  le caratteristiche  del  CSIR

                 119 luglio del 1941 il complesso delle forze italiane destinate al fron-
             te est assunse la denominazione di Corpo di Spedizione Italiano in Russia
             (CSIR).
                 Si  trattava di una vera  e propria piccola Armata,  con una  propria
             Intendenza ed una propria Aviazione, le cui unità componenti erano state
             scelte  tra le  migliori  disponibili.
                 Si  era  fatto  inoltre di  tutto  per adeguare il  complesso  alle  esigenze
            del fronte est, ma molte carenze in fatto di materiali non avevano potuto
            essere  ovviate.


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