Page 275 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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LA  CAMPAGNA IN RUSSIA  DEL  CSIR
                       E DEI  SUOI VETERANI  NELL'ARMIR








                                                            ALDO  GIANBARTOLOMEI



             Introduzione

                 Scopo della presente relazione è la sintetica rievocazione storico-critica
             degli eventi occorsi durante la campagna di Russia  1941-1942 e 1943 al
             CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) ed ai suoi veterani inqua-
             drati  nella  sopraggiunta ARMIR (VIII  Armata Italiana in Russia).
                 In  ordine a  quanto precede,  la  trattazione riguarderà i  seguenti  es-
             senziali argomenti: l'impreparazione dell'Italia alla guerra; la costituzione
             e le  caratteristiche del CSIR;  l'ambiente operativo  nell'Ucraina meridio-
             nale;  la  condotta delle  operazioni,  con brevi  ricostruzioni  dei  principali
             fatti  d'arme,  atte  a  farne  comprendere  il  valore;  i  commenti  finali.


            L'impreparazione dell'Italia alla guerra

                 Il  nuovo ordinamento militare "Mussolini"  dell'anno  1926 rispon-
             deva  a  scopi soprattutto  difensivi,  pur volendo  essere un  compromesso
             tra il progetto cosiddetto "lancia e scudo" proposto dal generale Di Gior-
            gio  e  l'intelaiatura  da  "Nazione Armata"  propugnata da altri.
                 Più di venti anni dopo, il nuovo progetto cosiddetto Pariani, ispira-
            to  ai criteri della  "guerra di rapido corso", approvato d'improvviso nel
            dicembre del 1938, rovesciava di colpo l'orientamento precedente, impo-
            nendo,  fra  l'altro, la trasformazione dell'ordinamento divisionale da ter-
            nario  a  binario,  con  indebolimento  dello  stesso.
                 Così, a meno di un anno di distanza dalla seconda guerra mondiale
            iniziata nel settembre 1939, l'Esercito si trovò in piena crisi dottrinaria,
            ordinativa e soprattutto di materiali, anche a causa dei forti consumi su-
            biti per la riconquista della Libia, per le campagne dell'A.O.I. e d'Albania


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