Page 87 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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GIAPPONE, PACIFICO E LA GLOBALIZZAZIONE
DEL CONFLITTO
ALBERTO SANTONI
Il Giappone del primo dopoguerra
Per introdurre il tema principale di questo studio, cioè i rapporti tra
Italia e Giappone negli anni Trenta e fino all'intervento in guerra dell' "Im-
pero del Sol Levante", è indispensabile fornire innanzi tutto un breve quadro
della situazione nipponica tra i due conflitti mondiali.
Il Giappone, che a cavallo del XIX e del XX secolo aveva battuto
in successione la Cina e la Russia e che era uscito vincitore anche dalla
prima guerra mondiale, cominciò a subìre le prime umiliazioni interna-
zionali nella Conferenza di Washington del 1921-1922 sul Disarmo Na-
vale, nella quale, oltre ad essere relegato al terzo posto nella graduatoria
delle Potenze marittime e ad essere costretto a non fortificare alcune isole
limitrofe, vide anche la fine della sua ventennale e privilegiata alleanza
bilaterale con la Gran Bretagna, sostituita da un generico "accordo a quat-
tro" sul Pacifico 0)_
Appena uscito da tale ridimensionamento, l'Impero del Sol Levante
fu scosso da due terremoti: uno fisico, che colpì l'arcipelago nel1923 cau-
sando 150.000 vittime, e l'altro finanziario, rappresentato dalla gravis-
sima crisi economica iniziata nel 1927. Gli effetti furono disastrosi e
l'industria pesante, non più alimentata dalle commesse dell'Esercito e so-
(l) G. Bernardi, Il disarmo navale fra le due guerre mondiali (1919-1939), Roma, Ufficio
Storico della Marina Militare, 1975, p. 62-65 e Public Record Office di Kew Gar-
dens a Londra (d'ora in poi P.R.O.), fondo ADM 116, cartelle 2149 e 2150, "Wa-
shington Conference 1921-1922"; cartella 3165, "Washington Conference and its
effect on Empire policy" e cartelle da 3445 a 3449, "Washington Conference: limi-
tations of naval armament 1921-1922".
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