Page 182 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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180 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
questa fermezza senza crollo di contro
all’invasore.
Ecco che mi sembra d’aver peccato
richiamandovi alla memoria un evento
compiuto. Non ci dev’essere per noi
oggi memoria se non dei nostri morti
che rimangono là dove non più siamo
e dei nostri vivi che rimangono dietro
di noi, ai nostri focolari, ai nostri al-
tari. Tutto i1 resto non vale, tutto il
resto dev’essere silenzio.
Per mille giorni, sopra alle fiac-
chezze, ai dissensi, alle frodi, ai tra-
dimenti, a tutti gli errori e a tutte le
miserie, abbiamo creato ogni giorno
il nostro coraggio la nostra arme il
nostro utensile la nostra perizia il
nostro numero, come il profeta inventa
il futuro sotto l’inspirazione del suo
dio? Non importa.
Là dove tutto era avverso e per-
verso, abbiamo domato infaticabilmente
i luoghi e le fortune, novissimi soldati
eletti al più grande sforzo di tutta la
guerra grande? Non importa.
Abbiamo issato i nostri pezzi là dove
all’uomo pesava perfino il suo pane
nella sua tasca? trasportato impeto
della battaglia dove l’uomo appena si
trascinava carpone? assodato le vie
romane dove non era pur giunto l’ar-
tiglio dell’aquila? Non importa.
Dove non c’era lena che valesse a
superare l’asprezza dell’erta, dove la
bestia nemica aveva scavato le sue
tane e le difendeva senza mostrarsi,

