Page 178 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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176 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
Questa convinzione, del resto, è alimentata dai loro stessi giornali. L’un-
gherese Az Est del’8 novembre, secondo i «notiziari» giunti oggi, contiene
questi pronostici:
«L’esercito italiano sconfitto fugge verso l’interno del paese preceduto da
corvi che lanciano le notizie più spaventose, e la popolazione terrorizzata fug-
ge in tutte le direzioni ponendo in salvo solo la vita. Uomini esauriti dalla
fame, dall’angoscia e dalle malattie, cadono nel fango delle strade, nelle pu-
tride acque dei fossati. Nessuno si occupa dei caduti, sopra i quali passano i
fuggenti imprecando. Questo superbo esercito che partì col proposito di non
fermarsi che a Trieste e a Vienna, galoppa come una bestia selvaggia coperta
di bava sanguinosa. Fra alcune settimane lo vedremo forse errare fra i monti
giganteschi e fuggire decimato dalla miseria in terra di Francia».
Già il 3 novembre, l’Agramer Tagblatt aveva scritto:
«L’Italia non solo non ha la forza necessaria alla conquista, ma nemmeno
quella necessaria alla difesa».
i sOLdati deL ‘99
19 nOvembre.
Le Grave dei Papadopoli stanno allestendosi a difesa. Il comando del 267°
fanteria (brigata Caserta) si trova a casa Onesti. Il colonnello Valvassori, pa-
dovano, ha spinto i posti avanzati sugli isolotti; il 268°, che ha respinto il ten-
tativo nemico del giorno 16, è a riposo. Sull’isolotto che guarda casa Ferrari si
vedono distintamente molti cadaveri nemici insepolti. Anche qui i giovanetti
del ‘99, che erano arrivati il giorno prima dal paese, si sono battuti con slancio
superbo. Ora ascoltano il loro elogio con occhi lucidi di gioia. Si strappano
di mano il giornale che parla di loro e protestano contro le inesattezze del
corrispondente che ha perfino sbagliato il numero del reggimento. L’infame!
Confusi in mezzo ai veterani, questi adorabili fanciulli, mi ricordano i versi
deliziosi scritti da Ippolito Nievo pel volontario garibaldino:
Sedici anni non hai,
e insieme ai veterani
in campo balzerai?
Non ti è noto che Morte
di mietere si vanta
sul primo fiore il forte?

