Page 183 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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La resistenza 181
dove ogni masso bruto aveva per noi
il suo prezzo di sangue ammirabile,
abbiamo noi d’improvviso impennato
la nostra vittoria e sorvolato a mira-
colo la vetta in un attimo? Non im-
porta, non importa.
Ali non ha, non deve avere ali
questa vittoria che abbiamo con noi
su questo confine tremendo.
Vi fu in altri tempi chi le mozzò
le penne perché non più si partisse
dalla sede della sua gente. Noi, perché
di qui non si parta, le tronchiamo
ambo le ali con l’ascia, senza pietà;
e la vincoliamo così mutilata e san-
guinosa contro l’invasore. Sta su
questa riva della morte come la nostra
prigioniera immortale e inflessibil-
mente ci guarda con quei suoi vergini
occhi che hanno il colore di queste
acque sante.
Vi sono forse oggi altre acque in
tutta la patria nostra? Ditemelo.
V’è oggi una sete d’anima italiana
che si possa estinguere altrove? Di-
temelo.
Vi sono in Italia altri fiumi viventi?
Non voglio ricordarmene, né voi vo-
lete. Nomi di altre correnti? Non voglio
conoscerli, né voi volete.
Soldati del contado, soldati della città,
agricoltori, artieri, d’ogni sorta uomini,
d’ogni provincia italiani, dimenticate
ogni altra cosa per ora e ricordatevi
che sola quest’acqua è per noi l’acqua
della vita, rigeneratrice come quella

