Page 233 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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La resistenza 231
assai esaltato e nel mese di maggio ci ha lasciato
a far la guerra all’Austria.
Strappare gli podé poca sostanza,
ma quando lui morì si era in bona speranza
poi venne il 16, forte, armato,
che in bona posizione ci ha lanciato.
Lui di là dall’Isonzo il tricolore
ci fece sventolar con grande onore.
Del 17 piango a parlare.
A forza di patire e di picchiare
sul Monte Santo si poté rivare,
fino a settembre ci fece avanzare.
Era quello il momento presente
di prender le terre redente.
Ma in ottobre s’inviò a scoraggire
e non ebbe più voglia di agire.
Tutto a un tratto si udì un gran lamento
e il nemico era già al Tagliamento.
Con un salto rivò fino al Piave
che d’Italia sarebbe la chiave.
Ma la classe del ‘99
del suo valore dette le prove
e fermò col suo’ petto il tedesco
che voleva mangiare al nostro desco.
E adesso che cosa verrà?
Austriaci di là, itagliani di qua...
Come deve andare a fenire
nissuno lo pole capire.
Ma te, caro ‘18,
ci devi far vincere un bel terno al lotto.
Una grande vittoria ci devi portare
e non la devi tanto aritardare.
Rimanda i vignaioli alle lor vigne
prima che a maturar vengan le pigne.
Rimanda i contadini ed i bifolchi
a sparger semi dentro i neri solchi.

