Page 187 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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Missione in UMbria 187
fatto ricorso ad un annuncio del re e ricordava il precedente storico del proclama di Moncalieri che aveva
salvato la monarchia, mentre questo, diceva con amarezza, salvava solo il ministero Rattazzi al centro
di accese polemiche. Comunque- concludeva - era un bene che si fosse fatta chiarezza sulle rispettive
responsabilità. Ottavio invece gli spiegava da Torino il 18 agosto l’atteggiamento del governo, tutt’altro
che limpido, su quanto stava avvenendo in Sicilia, confermando anzi la complicità dell’esecutivo e della
Corona nell’azione garibaldina.
“Lanza mi diceva l’altro giorno che Rattazzi gli aveva fatto proposta di entrare con lui al Ministe-
ro, ed in quell’occasione gli aveva dichiarato che bisognava assolutamente associarsi a Garibaldi,
perché senza di lui nessun ministero potrebbe sostenersi, d’altronde il Re tenersi sicuro di essere
ascoltato da Garibaldi. Ciò che mi pare più chiaro e certo è, che la soluzione di Roma è ritardata
sempre più da questi moti rivoluzionari.” 33
mento della grande opera sarà giunta, la voce del vostro Re si farà udire tra voi. Ogni appello che non è il suo, è un appello alla ribel-
lione, alla guerra civile. La responsabilità e il rigore delle leggi cadranno su coloro che non ascolteranno le mie parole. Re acclamato
dalla nazione, conosco i miei doveri. Saprò conservare integra la dignità della Corona e del Parlamento per avere il diritto di chiedere
all’Europa intera giustizia per l’Italia». Ivi, p. 59.
33 Genova Thaon di Revel, Umbria e Aspromonte, cit., p. 91.

