Page 240 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
P. 240
240 Thaon di Revel
L’operato del ministro fu messo sotto esame anche
da Menabrea che a proposito della mobilitazione pre-
disposta dal ministero della Guerra durante la crisi con
la Francia, parlava di insufficienza delle forze e di eser-
cito scomposto. Il di Revel assistette al dibattito e in-
50
tervenne domenica 15 dicembre. Ebbe buon gioco nel
rispondere alle osservazioni che criticavano la condotta
dell’esercito nell’impedire il passaggio dei volontari
garibaldini in territorio pontificio. Ricordò come nel
1859 anche la sorveglianza dell’Austria alle frontiere
tra Lombardo Veneto e Regno di Sardegna era stata fa-
cilmente elusa da oltre 10.000 volontari. Quanto all’in-
sufficienza delle forze disponibili, replicò che l’esercito
si era mobilitato non per muovere guerra alla Francia,
ma per tutelare l’ordine pubblico e per reprimere gli ec-
cessi della rivoluzione e della reazione. Il suo interven-
to fu equilibrato, difese l’operato del Governo Rattazzi
e dell’esercito, che ben lungi dall’essere scomposto o
scompaginato, si era comportato in modo impeccabi-
51
le.
Le polemiche lo lasciarono amareggiato. Così, di
fronte ad una mozione di fiducia a sostegno dell’ese-
52
cutivo Menabrea , si astenne. Il suo voto marcò ancor
più la debolezza del Governo: l’ordine del giorno infatti
fu respinto con 201 voti contro 199 e il presidente del
Consiglio si vide costretto a un rimpasto.
Nel marzo dell’anno seguente il di Revel tornò a polemizzare con il nuovo ministro della Guerra
Bertolè Viale per la pubblicazione dei documenti del passato ministero che contenevano anche sue let-
53
tere private; la polemica, strascico delle animate sedute del dicembre dell’anno precedente, fu anche il
pascersi di illusioni». Cfr. Giorgio Asproni, Diario politico 1855 – 1876, a cura di Tito Orrù, Giuffrè, Milano, 1980, vol. IV 1864 –
1867, pp. 576 – 577.
50 Discussioni della Camera dei Deputati, X Legislatura - Sessione 1867, Vol. III, 05/12/1867, p. 2977 - 2980, Tipografia Eredi Botta,
Firenze, 1868.
51 Ad acuire ancor più la sua insofferenza nei confronti della nuova situazione politica contribuì anche un’interpellanza dell’onorevole
Filippo Mellana a proposito di una vasta proprietà dell’ammiraglio Persano nelle campagne del napoletano acquistate dal ministero
della Guerra per una somma superiore ai 3.000.000. In sostanza il discorso di Mellana, molto critico e interrotto da numerosi applausi
di quella parte della Camera che reputava la sua avversaria naturale, la sinistra imputava al di Revel di aver concluso un accordo dan-
noso per l’erario. La tenuta in oggetto doveva passare al ministero della Guerra per organizzarvi un allevamento di puledri, un modo
per creare, secondo il di Revel, una razza di cavalli indigena buona e numerosa. La risposta dell’ex ministro della Guerra fu chiara:
nulla era stato deciso né deliberato mentre era ministro della Guerra. Cfr. Discussioni della Camera dei Deputati, X Legislatura - Ses-
sione 1867, Vol. III, 05/12/1867, cit., p. 3315.
52 «La Camera, prendendo atto delle dichiarazioni del Ministero, di voler serbare illeso il programma nazionale, che acclamò Roma
capitale d’Italia, deplora che questo programma siasi voluto attuare con mezzi contrari alle leggi dello Stato e ai voti del Parlamento».
Ivi, 22 /12/1867, p. 3371.
53 In realtà si trattava di sedici lettere prive di qualunque carattere personale o confidenziale inviate dai comandanti la truppa Ricotti,
Pettinengo, Piola Caselli e De Savoiroux che informavano il ministro sugli spostamenti dei volontari garibaldini e suggerivano inter-
venti di utilizzo delle forze disposte tra Chiusi, Orvieto, Perugia e Terni. Cfr. Camera dei Deputati, Sessione 1867, X Legislatura. altri
documenti relativi agli ultimi avvenimenti comunicati dai ministeri della guerra e della marina all’Ufficio di presidenza il 3 febbraio
1868, pp. 28, 52, 58 -60, Tipografia Eredi Botta, Firenze, 1869.
capitolo nono

