Page 89 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La guerra di Crimea 1854 -1856 89
sparso di cadaveri di uomini e corpi di cavalli, per i morti colerosi e per quelli uccisi nella storica batta-
glia combattuta nell’autunno del 1854. Le carcasse di cani, bufali, montoni, buoi e cammelli, malamente
ricoperti da un sottile strato di terra screpolata dai raggi del sole cocente esalavano un insopportabile
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fetore rendendo il posto malsano e inadatto alla permanenza degli eserciti.
I segni di un diffuso malessere nelle truppe piemontesi si manifestarono subito al capitano di Revel
che poté costatare di persona, proprio mentre l’esercito si preparava a muovere verso la nuova destina-
zione, le critiche condizioni igieniche in cui vivevano i piemontesi e rimase molto colpito da un insolito
disturbo che affliggeva molti soldati .
“Era curioso il modo di avviarsi delle nostre truppe. Molti soldati erano affetti da emeropatia oftal-
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mica [in realtà: emeralopia] per cui dovevano essere guidati dai compagni sino al far del giorno.
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Caso degno d’osservazione, nessun uffiziale ne soffriva. “
La salute, più che i pericoli della guerra combattuta, divenne così l’angosciosa preoccupazione dei
militari. Il 25 maggio, il giorno dopo l’arrivo del di Revel al campo sardo, il corpo di spedizione eseguì
quella che fu definita una marcia offensiva, abbandonò la posizione di Karani e si portò verso la zona
collinosa di Kamara.
“Pochi cosacchi in vedetta nelle alture che si ritirarono di carriera. Da molto tempo quel terreno
non era stato occupato. L’impressione delle truppe di ritrovarsi in prati coll’erba alta centimetri 50,
24 Ivi, cit. p. 209.
25 Emeralopia, perdita della visione notturna dovuta generalmente a un insufficiente apporto di vitamina A, presente in particolare negli
alimenti di origine animale, oltre che nel latte. Questo fatto spiegherebbe perché dal disturbo visivo erano colpiti solo i militari e non
gli ufficiali, che, avendo una maggiore disponibilità economica, potevano alimentarsi in modo più corretto.
26 Genova Thaon di Revel, Dal 1847 al 1855, cit., p. 92.

