Page 91 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La guerra di Crimea 1854 -1856 91
Mammina cara
Il racconto di questa pagina della sua vita è affidato in gran parte al rapporto epistolare quasi quotidia-
no con la madre Sabina. In esso scriveva in modo molto preciso e dettagliato, come sempre, nella rico-
struzione degli eventi, misurato e controllato nella scelta delle parole, equilibrato nelle argomentazioni.
Le lettere erano comunque pervase da accenti molto affettuosi e amorevoli nei confronti della vecchia
madre, come se l’autore volesse in qualche modo risarcirla delle sofferenze procuratele a causa della sua
partenza per la guerra.
Le scriveva sicuramente in francese, come faceva abitualmente con il fratello Adriano, dandole del
voi, senza che questa scelta dettata dalle consuetudini familiari segnasse tra loro alcun distacco.
Cercava di rassicurarla, schermando le situazioni critiche e a volte drammatiche che viveva in quella
terra incognita con immagini rassicuranti e familiari: la scena di una celebre opera lirica, il richiamo
alla tenuta posseduta a Cimena, la piacevole compagnia di colleghi inglesi e piemontesi che «mi pare di
essere al Club», insomma.
“Quanta differenza adunque, mammina cara, nella posizione materiale e morale del suo duodecimo,
dalle previsioni che si facevano a Torino.”
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Pareva esserci un profondo cambiamento nell’animo di Genova, testimoniato sia dalla scelta del suo
corrispondente, non più il fratello Ottavio, sia perché, come lui stesso ammetteva, nella preghiera trova-
va una comunione spirituale con la madre:
“Ricordi il 48 e il 49, tutti i miei viaggi. Ricordi che i miei sentimenti erano diversi da quelli che at-
32 Genova Thaon di Revel, Dal 1847 al 1855, cit., p. 102.

