Page 117 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO















































           La prima pagina della relazione dell’Ammiraglio Maugeri del 15   L’ultima pagina della relazione Maugeri del 15 agosto 1944.
           agosto 1944.                                         AUSSMM - Roma
           Archivio Storico Stato Maggiore Marina (AUSSMM) - Roma

           servazione allo stesso tempo e quindi è chiaro che molti messaggi ‘nemici’ venivano intercettati, ai quali si
           aggiungevano quelli delle stazioni di intercettazione tedesche fuori del Mediterraneo; messaggi che venivano
           mandati giornalmente al SIS come quelli raccolti dalle stazioni che erano trasmessi giornalmente ai Servizi
           tedeschi a Berlino . Se i risultati delle loro ricerche erano costantemente scambiati con l’alleata Marina
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           tedesca, non sempre lo erano le analisi ricavate dalla gestione delle informazioni ricevute.
           Erano scambiati circa 3.000 messaggi al giorno. L’attenzione italiana, come notato dagli inglesi, era diretta
           particolarmente alla violazione dei codici operativi britannici navali ed aerei e questo impegno era svolto da
           un ristretto gruppo di ufficiali specializzati nel settore e da 200 operatori, molto esperti; gli stessi ufficiali
           che contribuirono, dopo l’armistizio, alla ricostruzione di un servizio clandestino per la raccolta informativa
           contro il nemico, questa volta nazista.
           Il contatto tra questo gruppo specializzato del SIS e il Comando Operativo (Supermarina) era continuo e
           tempestivo. Il Comando poteva subito avvantaggiarsi delle notizie ricevute così da essere in grado di dirigere
           e applicare le necessarie misure di ricerca nelle direzioni ritenute più interessanti e/o pericolose e il Servizio,
           a sua volta, era sempre al corrente delle operazioni navali progettate o in atto.
           La partenza di un convoglio navale nemico o uno dall’Oriente era monitorato ad horas dal SIS che era quasi
           sempre in grado in poche ore di comprendere la composizione del convoglio e anche i suoi obiettivi, il che
           permetteva delle immediate contromisure da parte del Comando navale. Era l’Ufficio Delta in particolare
           ad occuparsi di sviluppare lo spionaggio offensivo.


           172   Per ulteriori dettagli v. Maria Gabriella Pasqualini, Breve storia dei Servizi d’informazione della Regia Marina e della Regia Aeronautica
           dal 1925 al 1945, Roma, 2013, Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Ministero della Difesa e Commissione Italiana di
           Storia Militare, in particolare p.86 e ss.

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