Page 169 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO



           Inoltre, i cittadini italiani di religione ebraica erano anche ‘sottilmente’ invitati ad emigrare in Palestina.
           La situazione divenne gravissima con l’armistizio dell’Italia e il trasferimento della Monarchia e del governo
           a Brindisi, perché l’Italia era ormai divisa in due; da Roma in su, il nazismo e il fascismo repubblicano do-
           minavano con la loro ideologia il territorio.
           In questo quadro politico e geografico, nel settembre-ottobre 1943, fu possibile giungere al rastrellamento
           del Ghetto di Roma e a tutte le altre azioni contro le comunità ebraiche in tutta Italia, anche ‘tecnicamente’
           in virtù della dichiarazione di guerra fatta dal governo di Brindisi alla Germania di Hitler. Comunque, da
           documenti dell’epoca accessibili, è ben noto che quest’azione era stata da tempo programmata nell’agenda
           degli occupanti in Italia, fin da prima della dichiarazione di guerra.
           Un sabato, 16 ottobre 1943, alle cinque del mattino, orario in cui i tedeschi e i fascisti erano soliti iniziare
           questo tipo di attività contro la popolazione militare e civile, di religione cristiana o ebraica che fosse, furo-
           no catturati più di 1.200 abitanti del Ghetto di Roma, come era successo o sarebbe avvenuto, in altri ghetti
           ebraici italiani e europei. I rastrellamenti in quei giorni furono condotti in tutto il territorio nazionale sotto
           occupazione tedesca. A nulla valsero i 50 kg d’oro richiesti dai nazisti, che erano stati consegnati dalla co-
           munità ebraica di Roma per assicurare, come era stato promesso da Kappler, la tranquillità alla comunità.
           Ancora una volta, una promessa non mantenuta dai tedeschi.
           Molti romani di origine ebraica si rifugiarono nei conventi ma pochi sanno che intorno al Portico d’Otta-
           via, come si usa indicare ora il Ghetto ebraico, molte famiglie romane accettarono di nascondere sia pure






















































                              Resoconto di Kappler a Berlino sul rastrellamento degli Ebrei romani. NARA - Washington

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