Page 268 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
anche l’invio di reparti informativi per la
raccolta delle possibili notizie sulle truppe
tedesche che erano state di grande utilità
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agli Alleati .
Volle ricordare anche altri due punti ca-
ratterizzanti l’azione della Marina Militare,
svolta dall’armistizio in poi, in nemmeno
due mesi di tempo: la circostanza di esse-
re riusciti a riportare dalle sponde dell’A-
driatico circa 25.000 soldati con l’azione di
siluranti e del naviglio mercantile italiano;
operazione che peraltro comportò sensi-
bili ingenti perdite in vite umane e mate-
riali. Il naviglio mercantile italiano circa
150.000 tonnellate, era stato già consegna-
to al Pool del Nord Africa Shipping Board e
stava collaborando con gli Alleati.
De Courten riteneva che la forma mentis
britannica e americana non era tanto in-
teressata a vicende continentali perché
gli angloamericani avevano una mentalità
nettamente imperiale e oceanica e quindi era-
no molto sensibili a quel che riguardava le
operazioni navali e il mare. Ed ecco che per
questa ragione l’Ammiraglio riteneva che
fosse indispensabile che lo Stato Maggio-
Comunicazione della composizione del SIS Marina nel 1944, a firma del re Generale mettesse in valore, nel supremo
Capo Servizio. AUSSMM - Roma interesse nazionale, tutte quelle possibilità
che potevano rafforzare le stesse richieste
italiane, influenzando in modo positivo gli
Stati Maggiori Alleati.
In quei giorni, però, era rimasta aperta la
questione della firma dell’accordo Cun-
158 Tra coloro che fecero parte del SIS Marina, sia
prima sia dopo l’armistizio, e contribuirono non
poco in questo settore specifico, occorre ricordare
il capitano di fregata Eliso Porta, valente critto-
grafo, che nel 1941, nei fondali delle acque della
Tunisia presso la boa n.3 di Kerkenna, aveva re-
cuperato dei documenti e dei cifrari inglesi molto
importanti, nello scafo del cacciatorpediniere in-
glese Mohawk, affondato. Poco si seppe o si volle
far sapere, di questa missione che rimase segreta
per lungo tempo dopo l’armistizio, anche se Porta
continuò essere a capo dell’ufficio B del SIS, che
aveva affidato a lui lo studio e la valorizzazione dei
codici tattici, cioè quelli usati in combattimento o
per le comunicazioni navali ed aeree. V. Eliso Por-
ta, La mia guerra fra i codici e altri scritti, a cura di Um-
berta Porta, Ufficio Storico della Marina Militare,
Composizione del SIS Marina nel 1944. AUSSMM - Roma Roma, 2013.
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