Page 264 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
2.5 L’accordo Cunningham-De Courten per l’impiego della Flotta italiana e della marina
mercantile, dopo l’armistizio
ncora prima della firma di quello che è noto come l’armistizio ‘lungo’, il 23 settembre 1943 si
riunirono l’ammiraglio Andrew Cunningham (al momento Allied Commander in Chief, Mediter-
ranean), in rappresentanza del Comandante in Capo Alleato (Eisenhower), il suo capo di Stato
A Maggiore commodoro Royer Dick, l’ammiraglio Peters (Capo dell’Ufficio Marina di Taranto).
Da parte italiana De Courten, come Ministro della Marina italiana, accompagnato da Brivonesi, dal capitano
di vascello Giuriati e dal comandante Lovatelli, in qualità di interprete, per esaminare in dettaglio il problema
del futuro impiego della flotta italiana.
Discussero a Taranto un memorandum di accordo che sarebbe entrato in forza lo stesso giorno, ma che
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non divenne mai un documento firmato dalle due parti; fu emendato da un successivo accordo del 17 no-
vembre 1943 e terminò la sua validità il 15 settembre 1947 dopo l’entrata in vigore del trattato di pace del
10 febbraio dello stesso anno.
I vari momenti dell’incontro furono riassunti nei dettagli dallo stesso De Courten per Ambrosio . L’in-
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contro avvenne nel quadrato dell’incrociatore britannico Euryalus. Cunningham aveva preparato uno sche-
ma-bozza di memorandum sull’impiego della flotta italiana e lo propose al collega italiano per esaminarlo
ed eventualmente comunicargli le sue osservazioni e considerazioni.
Lo schema del memorandum
era stato redatto a Biserta il 19
settembre 1943 . La riunione
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durò due ore e mezzo e, come
ricorda de Courten, fu svolta
in un tono di reciproca franchezza e
di mutua cordialità.
Il testo del memorandum
(draft-bozza), faceva riferi-
mento all’armistizio già firma-
to il 12 settembre a Cassibile,
secondo il quale le navi da
guerra e la marina mercantile
italiana erano stati messi in-
condizionatamente a disposi-
zione delle Nazioni Unite .
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Fin dal momento dell’armisti-
zio, il Re d’Italia e il Governo
italiano avevano espresso il
desiderio che la Flotta navale
Euryalus, l’incrociatore britannico sul quale si incontrarono Cunningham e De Courten, qui nel e la marina mercantile italiana
Canale di Suez agosto 1942 (Collezione privata del dott. Enrico Cernuschi). AUSSME - Roma
fossero impiegate nello sforzo
alleato per continuare la guerra contro la Germania, e, di conseguenza, si stabilivano i seguenti principi su
come la Marina Militare italiana e la flotta mercantile sarebbero state usate.
150 Memorandum of Agreement on the employment and disposition of the Italian Fleet and Mercantile Marine between the Allied Naval Comman-
der-in-Chief, Mediterranean, acting on behalf of the Allied Commander-in-Chief and the Italian Minister of Marine.
151 DDI, Decima Serie (1943-1948), volume I, IPZS, Roma 1992, doc. n.18 L.1467/S, p. 15-17.
152 Ibidem, doc. n. 15, MED 00380/17D. [Taranto] 23 settembre 1943, p.11-13.
153 L’originale del testo in inglese finale può essere letto in: Treaties and Other International Agreements of the United States, Volume
3: Multilateral 1931-1945, Department of State Publication 8484, Washington, DC, Government Printing Office, 1969, © 2008
Lillian Goldman Law Library, WWII, Italy Page. V. anche Le memorie di De Courten, cit., p. 299-309.
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