Page 261 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO















































                           Stemmi delle Unità Ausiliarie sulla copertina della Circolare n° 272 del 1945. AUSSME - Roma

           dipendenze dell’8ª Armata e poi del I distretto britannico, con servizi di retrovia per le unità britanniche
           e, dal 1945 in poi, anche servizio di linea; la 227ª (BR-ITI; ITI-ITI) alle dipendenze del III e in seguito del
           II distretto britannico, per servizi per i Comandi britannici nella fascia ad Ovest della dorsale appenninica
           dalla Calabria a Roma; la 210ª (US-ITI, fanteria), inquadrata nella 5ª Armata americana, dal 25 dicembre
           1943 al 2 maggio 1945.
           Quattro nuove divisioni furono costituite in quel periodo: la 228ª (BR-ITI), dipendente dall’8ª Armata, e in
           seguito dal XIII Corpo d’Armata britannico, per servizi di linea e retrovia; la 230ª (BR-ITI; ITI-ITI), dipen-
           dente dal II Distretto, per servizi nel territorio delle Puglie, della Lucania e del Molise; la 231ª (BR-ITI), alle
           dipendenze della 5ª Armata e poi del II distretto, per servizi di retrovia per le unità britanniche; nei 3 distretti
           britannici, in totale 70.000 uomini. Il Comando italiano, cioè la ex 212ª costiera (US ITI), dipendeva dalla
           Base Peninsulare Americana, inquadrando tutte le truppe italiane in quella base e da essa dipendenti, e con
           servizi di retrovia per le basi di Anzio, Civitavecchia, Piombino e Livorno .
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           L’Ispettorato creò complessivamente 10 gruppi di battaglioni, 13 reggimenti pionieri, e 5 reggimenti lavo-
           ratori, 42 battaglioni servizi, 26 battaglioni guardia e 5 battaglioni di polizia militare, 48 compagnie servizi
           aviazione e 7 compagnie addette al movimento stradale; 5 battaglioni ferrovieri, 7 battaglioni portuali, 83
           compagnie del Genio, 81 compagnie autieri, 33 reparti salmerie portatori e altre unità specialistiche, per un
           totale di 196.000 unità. In realtà i salmeristi furono effettivamente dei combattenti perché operarono sem-
           pre di notte, durante offensive avversarie ed ebbero molte perdite, anche perché dovevano spesso entrare in
           combattimento, visto il loro particolare compito.


           148   Relazione Cadorna, p. 23-24; Lionello Boscardi, Dalle Puglie alla Valle Padana. La 210ª divisione di fanteria italiana inquadrata nella
           quinta armata americana. 25 dicembre 1943 - 2 maggio 1945, Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di Liberazione, ANCFAR-
           GL, Comitato Nazionale per la Celebrazione delle Forze Armate nella Guerra di Liberazione, ESIDESIGN, Roma, s.d.

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