Page 256 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
Si avvicinava, però, il momento dei combattimenti. Alla fine di novembre il Friuli era nella zona del
Chianti, tra Arezzo e Siena (Caviglia, Rada, Castellina e Castelnuovo della Berardenga) e l’addestramento
era ormai terminato.
Il 24 gennaio 1945 ricevette l’ordine di muoversi, attraversando l’Appennino per arrivare all’Adriatico, nel-
le immediate retrovie del fronte, dove era già in linea il Cremona e l’8 febbraio il Friuli sostituì la divisione
polacca Kresowa, nel settore assegnato di Brisighella, di grande importanza strategica perché si trovava alla
sommità di un saliente nemico e di difficile operatività.
In totale il Friuli combatté contro i tedeschi dagli inizi di febbraio, alla mattina del 21 aprile 1945, quando fu
raggiunta Bologna.
Il 2 maggio la guerra era finita. Questo Gruppo, che aveva contribuito alla vittoria, ebbe 242 caduti, 657
feriti e 61 dispersi.
Ingresso a Bologna di Unità Italiane. AUSSME - Roma
Il Folgore 139
Anche questo gruppo era erede della Divisione di Fanteria paracadutisti, costituita a Pisa il 1° novembre
1942, che aveva combattuto a El Alamein.
In Sardegna la Divisione Nembo dipendeva dal XIII Corpo d’Armata, formata da tre Raggruppamenti, un
Gruppo tattico e un Raggruppamento di manovra, schierata nella parte centro-meridionale dell’isola.
Il 18 settembre 1943 la 90ª Panzergrenadier, presente sull’isola, si era trasferita in Corsica, dopo alcuni scontri
e combattimenti con gli italiani.
139 Giuliano Manzari, Il Gruppo di Combattimento Folgore nella Guerra di Liberazione, cit., p.11 e ss. Indica in dettaglio tutti gli sposta-
menti e combattimenti del Gruppo.
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