Page 251 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
La battaglia di Filottrano
fu l’ultima per il CIL e
rappresenta di sicuro un
momento importante nel-
la guerra di liberazione:
polacchi del II Corpo po-
lacco e il 83º Reggimento
Paracadutisti Nembo della
Divisione Nembo contrap-
posti ai tedeschi presenti
in forze, che pochi giorni
prima avevano fucilato 10
cittadini per rappresaglia
contro un preteso attacco
a un autocarro tedesco.
Il 30 agosto a Macerata
il Maggior Generale Fre-
derick A.M. Browning, in
quel momento Capo della
Sottocommissione Alleata
per l’Esercito, aveva affer-
mato che il Corpo Italiano
di Liberazione aveva com-
battuto molto bene, nono-
stante avesse avuto delle
deficienze in vestiario,
equipaggiamento e tra-
sporti, sottolineando che
l’Unità aveva anche subi-
to forti perdite. Informò
che il generale Alexander
aveva richiesto materiale
inglese (cannoni, mortai,
automezzi) per riarmare e
equipaggiare una più gran-
de aliquota dell’Esercito
italiano, riconoscendo che
quei combattenti avevano
reso un gran servizio all’I-
talia, e sicuramente anche Cartolina Corpo Volontari della Libertà. AUSSME - Roma
alle Forze angloamericane,
e certamente era per questa ragione soprattutto, altrimenti il generale Alexander non avrebbe mai chiesto ai gover-
ni Alleati di costituire una più numerosa forza combattente italiana, indubbiamente una bella soddisfazione per l’Italia.
Il Corpo Italiano di Liberazione, che aveva combattuto anche per la liberazione di Chieti, il 31 agosto, fu
trasferito nelle retrovie del fronte, nella zona di Benevento per essere equipaggiato e imparare a usare le armi
inglesi, oltre a un periodo di addestramento e uno di riposo.
Furono però gli Alleati a chiedere al governo italiano di voler procedere all’approntamento di sei divisioni
leggere, Cremona, Friuli, Folgore, Legnano, Mantova e Piceno.
Il 15 agosto fu autorizzata la costituzione di sei Gruppi di Combattimento, armati e equipaggiati con mate-
riale britannico ma già il 23 luglio precedente, il Comando delle Forze Alleate in Italia, come ricorda Cador-
na, aveva deciso di concedere all’Esercito italiano i materiali e i mezzi per la costituzione di due ‘gruppi di
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