Page 248 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



                                                                         mento, per passare poi al Corpo Italia-
                                                                         no di Liberazione (CIL), alle dipenden-
                                                                         ze  del  X  Corpo  d’Armata  britannico.
                                                                         Alcuni elementi di questi paracadutisti
                                                                         furono  messi  a  disposizione  del  rico-
                                                                         stituito  Servizio  Informazioni  Militare
                                                                         a Brindisi, che aveva ripreso la propria
                                                                         attività con la consueta professionalità,
                                                                         in collaborazione con il SOE e l’OSS,
                                                                         come sopra evidenziato.
                                                                         Interessante  ricordare  anche  in  questo
                                                                         quadro un episodio riguardante la Marina.
                                                                         Una cinquantina di giovani, ammessi in
                                                                         Accademia  Navale,  come  allievi  della  I
                                                                         classe, chiesero di potersi arruolare fra i
                                                                         reparti del costituendo Raggruppamento
                                                                         Motorizzato. Nove di essi furono accet-
                                                                         tati e la sera del 6 ottobre si presentarono
                                                                         al deposito Bersaglieri per essere inqua-
                                                                         drati nel LI Battaglione Allievi Ufficiali di
                                                                         complemento  dei  Bersaglieri,  costituito
                                                                         da molti giovani universitari. Questi ‘allie-
                                                                         vi’, giunsero in Puglia con l’uniforme da
                                                                         fatica dell’Accademia Navale, considerati
                                                                         sempre suoi allievi per la parte ammini-
                                                                         strativa. Cinque di questi giovani combat-
                                                                         tenti dell’Accademia navale morirono nei
                                                                                                          127
                                                                         combattimenti; gli altri quattro, feriti .
                                                                         Il  successo  a  Monte  Marrone  fu  par-
                                                                         ticolarmente  importante  perché  ebbe
                                                                         larga risonanza presso tutti i Comandi
                                                                         alleati che si convinsero della capacità
                                                                         operativa  e  professionalità  delle  Forze
                                                                         italiane, soprattutto in montagna. In un
                                                                         primo tempo soprattutto i britannici, in
                                                                         particolare il generale Alexander, erano
                                                                         stati molto scettici sulla possibilità che
                                                                         gli  italiani  si  sarebbero  battuti  per  gli
                                                                         obiettivi  alleati,  ma  il  comportamento
                                                                         per la presa di Montelungo e di Monte
                                                                         Marrone obbligò a valutare la situazio-
                                                                         ne in modo diverso.
                                                                         Quei successi in combattimento furono
                                                                         visti con particolare favore. Era ormai
                                                                         chiaro che la Francia costituiva il vero
                                                                         fronte di guerra in Europa e stava per
                                                                         essere aperto, l’unico che in realtà avreb-
                                                                         be permesso, con l’attacco da sud insie-
           Reparti del Primo Raggruppamento Motorizzato verso Montelungo. AUSSME - Roma  me agli italiani, di sconfiggere in tempi


           127   Giuliano Manzari, La Regia Marina a Montelungo. 8 dicembre 1943, in La riscossa dell’Esercito… p. 197 e ss.

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