Page 243 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
per equipaggiare i partigiani jugoslavi. Chiedeva altresì che gli Alleati non chiedessero più, per altri scopi,
materiali di armamento e logistica perché le continue richieste in atto indebolivano l’efficienza dei reparti
dell’Esercito, anche di quelli di modesta entità.
Ancora prima del rientro di Messe dalla prigionia, il 28 settembre 1943 si era costituito a San Pietro Verno-
tico in provincia di Brindisi, il Primo Raggruppamento Motorizzato con 5.200 uomini, prima formazione di
un Esercito, ufficialmente ancora non cobelligerante perché non era stata dichiarata guerra alla Germania.
Anche se operò per soli cinque mesi (fu, infatti, sciolto il 28 aprile 1944), questa formazione fece finalmente
comprendere agli Alleati che gli italiani sapevano combattere e che sarebbero stati utili nel futuro, per alleg-
gerire il loro impegno nella penisola.
Nel Raggruppamento furono integrati: il Comando di raggruppamento; il 67º Reggimento Fanteria moto-
rizzato (su due Battaglioni), il LI Battaglione Allievi Ufficiali di complemento dei Bersaglieri, V Battaglione
Contro Carro, 11º Reggimento Artiglieria (su quattro gruppi), con la 32ª e la 51ª Sezione Carabinieri (che fu
schierata nella zona sud di Mignano), forti di un organico di circa di 300 elementi , costituite con personale
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tratto dalle disponibilità del Gruppo Carabinieri Reali di Brindisi, che ne avrebbe avuto il Comando, even-
tualmente integrato da altri elementi forniti dal Comando Legione Carabinieri Reali di Bari. Integravano
l’Unità anche reparti minori dei servizi. I mezzi erano scarsi e un controllo molto pignolo e rigoroso della
Missione Militare Alleata (MMIA) ne rese difficile l’organizzazione.
Alla sua costituzione, il Raggruppamento, comandato dal generale degli Alpini Vincenzo Dapino, dopo la
dichiarazione di guerra la Germania, andò a integrare per quanto riguardava l’impiego, il 5º Corpo britanni-
co, per passare il 20 ottobre alla 5ª Armata americana.
L’Unità italiana dovette superare un periodo addestrativo ma il giorno 6 novembre iniziò il trasferimento in
zona operativa.
Scriveva il 29 novembre 1943
al Comandante del Primo Rag-
gruppamento Motorizzato ita-
liano il Maggior Generale Geof-
frey Keyes, Comandante del II
Corpo d’Armata degli Stati Uni-
ti, che aveva l’intenzione di im-
piegarne gli uomini in un’azione
offensiva intorno al 6-10 dicem-
bre, dovendosi attestare per tale
attacco a sud-est di Mignano. Il
Raggruppamento entrò in linea
il 3 dicembre del 1943 con la 36ª
Divisione americana Texas (del
II Corpo d’Armata), presentan-
dosi il 4 dicembre al Comandan-
Ottobre 1943 - Il Primo Raggruppamento Motorizzato. AUSSME - Roma te di questa Divisione, Maggior
Generale Fred L.Walker, e nella
notte sul 6 dicembre diede inizio all’avanzata verso la zona dove era previsto si attestasse. Era stato Messe a
convincere gli Alleati a mettere in linea di combattimento il Raggruppamento così organizzato.
Il primo obiettivo assegnato a questa Unità fu la conquista di Montelungo e il respingimento di eventuali
contrattacchi tedeschi provenienti da nordovest, allo scopo di spianare la strada verso Cassino, iniziando
il combattimento insieme agli americani. Il primo attacco fu portato l’8 dicembre ma non ebbe successo.
Dopo pochi giorni, l’attacco sulla dorsale di Montelungo fu ripetuto e questa volta, dopo un’azione molto
intensa dell’artiglieria americana, fu possibile conquistarne la vetta con un’azione decisiva, ma si dovette
121 L’Esercito italiano dall’armistizio…, cit., p.93; I Carabinieri nella Resistenza…, cit., p.52 e ss.: Giuseppe Conti, Il Primo Raggruppa-
mento Motorizzato, AUSSME, Roma, 1984; Mario Torsiello, Le Operazioni delle Unità Italiane nel Settembre-Ottobre 1943, AUSSME,
Roma, 2022 (ristampa).
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