Page 250 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           teria Legnano, Reggimento Marina San Marco, IX Reparto d’Assalto, V Gruppo Artiglieria Someggiato; 11º
           Reggimento Artiglieria (con 5 gruppi e una batteria contraerei); I Gruppo Artiglieria Pesante Campale; LI
           Battaglione misto Genio e unità dei servizi .
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           Nonostante le continue difficoltà e ostacoli che venivano sempre e comunque frapposti da parte delle autorità
           militari angloamericane, la costituzione del Corpo Italiano di Liberazione fu, pur sempre, un punto di arrivo
           estremamente importante nel quadro generale dell’apporto italiano alla liberazione del territorio nazionale e
           della ricostituzione di un esercito che doveva esistere e che si stava già battendo bene. Come sottolineato in
           molti studi questa Unità non aveva reparti corazzati o di cavalleria anche se molti di coloro, che avevano ap-
           partenuto a questi corpi, erano inquadrati nel CIL. È interessante notare che vi era anche una rappresentanza
           della Marina con due battaglioni, il Bafile e il Grado che formarono così il Reggimento Marina San Marco. 130
           …Il Corpo Italiano di Liberazione fu messo a disposizione del V Corpo britannico, col quale operò avanzando nella zona di
           Lanciano fino al fiume Chienti. Dura e sanguinosa fu la lotta per occupare Guardiagrele, dove il 9 giugno fecero il loro ingresso
           i fanti del 68º reggimento. La 184ª Compagnia Motociclisti raggiunse l’11 Sulmona e due giorni dopo L’Aquila; una pattuglia
           della I Brigata entrava in Teramo. In data 17 giugno 1944, il CIL passò alle dipendenze operative del II Corpo Polacco. Il 30 di
           quello stesso mese venivano liberate Tolentino e Macerata. L’avanzata non ebbe soste. L’8 e il 9 luglio nostre colonne investirono
           le fortificazioni avversarie intorno a Filottrano. Furono i paracadutisti a espugnarle e occupare la cittadina. Numerosi erano nelle
           file della Nembo i reduci della campagna d’Africa settentrionale che emularono le gesta della Divisione Folgore a El Alamein
           in uno dei più cruenti combattimenti sostenuti dall’Esercito Italiano nella guerra di liberazione. Seguì l’attraversamento del fiume
           Musone. Il 20 luglio venne liberata Jesi; il 10 agosto fu raggiunta Corinaldo e il 28 Urbino. Il CIL si schierò quindi nella linea
           del Metauro, di fronte alla ‘gotica’ che costituiva la principale posizione difensiva a sbarramento della pianura Padana… 131










































                                       Tricolore del Corpo Volontari della Libertà. AUSSME - Roma


           129   L’esercito italiano dall’armistizio…, cit., 109.
           130   Per il Reggimento Regia Marina San Marco, v. Giuliano Manzari, Il Gruppo di Combattimento Folgore nella Guerra di Liberazione,
           Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di Liberazione, ANCFARGL, Eccigrafica s.r.l., Roma, s.d., p.33 e ss.
           131   L’esercito italiano dall’armistizio…, cit., 109. V. anche infra Cap. III, 3.1.

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