Page 317 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO TERZO
uomini, non sempre doverosamente ri-
cordate, ma presenti in linea negli ultimi
quattro mesi del 1944, inquadrate con
le Forze Alleate: la 210ª lo era nella 5ª
Armata americana dal dicembre 1943; la
seconda lo era invece nell’8ª Armata bri-
tannica dal 15 marzo 1944; la 231ª, che
era stata costituita solamente nel dicem-
bre 1944, si aggiunse con 24.000 uo-
mini alla 210ª per alleggerirne i gravosi
compiti che aveva per sostenere le forze
britanniche del XIII Corpo d’Armata e
della 5ª Armata USA. La 210ª aveva par-
tecipato con alcuni reparti allo sbarco
di Anzio e fu la prima unità ad entrare
a Roma dopo la liberazione, insieme al
‘contingente R’ dei Carabinieri. Per oltre
quattro mesi rappresentò il Regio Eser-
cito nella parte appenninica della Goti-
ca, prima dell’arrivo in linea dei Gruppi
di Combattimento, che saranno molto
spesso protagonisti delle liberazioni di
varie città, insieme alle brigate partigia-
ne e alla popolazione civile, di qualsiasi
indirizzo politico esse fossero, tutti uniti
verso un unico scopo, eliminare il nazi-
fascismo dall’Italia per ricostruirla .
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Dopo la liberazione di Roma e di Fi-
renze, gli Alleati avevano un obiettivo
chiaro sul versante adriatico, quello di
liberare la costa adriatica, salendo verso
Bologna. La città aveva avuto ed ebbe
nel corso della risalita delle truppe an-
gloamericane verso nord, numerosis-
simi bombardamenti alleati, fino alla
primavera del 1945. La Resistenza del-
la popolazione e dei partigiani contro i
nazifascisti fu decisa e indubbiamente
contribuì a far ritirare i tedeschi, all’alba
del 21 aprile, che, nella loro marcia verso Truppe italiane sulla linea Comacchio Ravenna 28 gennaio 1945. AUSSME - Roma
il nord, compirono numerose stragi tra le quali, le più note, quelle di Marzabotto (tra il 29 settembre e il 18
ottobre 1944 durante le quali furono uccise 1.830 persone) e di San Ruffilio, solo per citarne due fra le tante.
Entrarono nella città il II Corpo Polacco dell’8ª britannica, reparti della 91ª e 34ª Divisione americana. Con
loro fecero il loro ingresso reparti dei Gruppi di Combattimento che, da non dimenticare, erano unità mili-
tari dell’Esercito italiano, ancora e sempre ‘cobelligerante’, della presenza del quale, ormai, gli alleati si erano
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resi conto di non poterne fare a meno .
44 Roberto Battaglia, Storia della Resistenza italiana, Einaudi, Torino, 1964. Giorgio Bocca, Storia dell’Italia partigiana, settembre
1943-maggio 1945, Oscar Storia Mondadori, Milano, 1996.
45 Per ulteriori dettagli della composizione dei Gruppi di Combattimento vedi sopra cap. II, 2.4. V. anche Giuseppe Mastrobuo-
no, Il Gruppo di Combattimento Cremona nella Guerra di Liberazione, cit. sopra.
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