Page 312 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 312
“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
conquistato, essendo sul-
la direttrice costiera che
permetteva di avanzare
verso l’Italia settentrio-
nale e, soprattutto, era
fondamentale per age-
volare i rifornimenti alle
truppe presenti in quelle
zone, essendo Napoli e
Brindisi ormai lontane,
nell’avanzata in corso.
Ricevette l’obiettivo di li-
berare Ancona il II Cor-
po Polacco, agli ordini
del generale Wladyslaw
Anders, integrato nell’8ª
Armata britannica, con
due divisioni, una Briga-
ta corazzata su tre Reg-
Operazione Herring - In volo. AUSSME - Roma
gimenti, truppe del Cor-
po d’Armata e anche un
Servizio Ausiliario Fem-
minile, per un totale di
43.000 elementi. Erano
presenti truppe del CIL
comandate dal generale
Umberto Utili (che poi
passerà a comandare
il Gruppo di Combat-
timento Legnano), con
circa 25.000 uomini e i
partigiani della Brigata
Maiella agli ordini di Et-
tore Troilo, che parteci-
perà in seguito alla batta-
glia per la liberazione di
Bologna (v. infra).
I tedeschi si ritirarono
anche sulla costa adria-
tica consentendo al Cor-
Operazione Herring - Rosignano: paracadutisti del Rgt. “Nembo” si preparano per l’azione.
AUSSME - Roma po d’armata polacco di
impadronirsi di Pescara,
puntando su Ancona. Per quel porto ci fu una aspra cruenta battaglia dal 16 giugno al 18 luglio 1944.
Tanto fu apprezzato l’apporto del CIL che il Comandante del X Corpo d’Armata britannico, Richard Mac-
Creery, dopo le brillanti operazioni sulle Mainarde, espresse rincrescimento, rivolgendosi al generale Utili,
Comandante del CIL, per il fatto che l’Unità lasciava il suo Corpo d’Armata.
Non era facile avere simili complimenti, soprattutto dalla parte britannica che si era sempre dimostrata scet-
tica e alquanto ostica nei confronti dei militari italiani ma più volte i britannici si sentirono, poi, in dovere
di riconoscere la professionalità e la dignità delle Forze Armate italiane in una situazione così difficile quale
quella di una cobelligeranza e non di una piena alleanza, in condizioni di una recuperata parziale efficienza
logistica: parziale spesso ma comunque produttiva sul campo d’operazioni.
308

