Page 307 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO TERZO
da tutta l’Italia cen-
tro-settentrionale, invia-
te in massima parte da
partigiani (perlopiù del
Partito Socialista, ma
non solo), che riguarda-
vano notizie di sposta-
menti di Grandi Unità
tedesche, costruzioni
di postazioni e sistemi
di difesa, situazione
negli aeroporti, attività
industriale: quest’ulti-
ma, molto interessan-
te perché importante
nell’Italia settentrionale,
soprattutto per la pro-
duzione bellica.
La Sezione ‘collega-
mento’ con i partigiani
si occupava appunto
delle comunicazioni fra
gli stessi e il Comitato di
Liberazione Naziona-
le di Roma, inoltrando
via radio messaggi di ri-
La prima pagina della relazione Malfatti - Vassalli sulla rete informativa ‘Dom’. chieste dalle ‘bande’ dei
NARA - Washington partigiani ai Comandi
alleati. Vi era poi un al-
tro aspetto notevolmente utile, perché la rete DOM aveva collegamenti con organi vari quali polizia, esercito
repubblicano, comandi tedeschi: i suoi membri erano stati molto abili ad introdurre in quelle strutture non
amiche degli uomini, sotto copertura, e quindi per notizie di carattere militare avevano potuto attingere a
materiale di primaria importanza. Tenevano contatti regolari con gli altri principali servizi di informazione,
con l’IS britannico e con il SIM a Brindisi, per lo scambio di notizie e collaborazione. La rete redigeva anche
un bollettino militare che veniva passato all’organizzazione di radio trasmittenti della 5ª Armata (OSS e G2
dell’Esercito USA).
Anche sulla base delle informazioni raccolte da queste reti informative e da molte altre, le Armate si muo-
vevano in quel territorio.
A Roma, con le truppe anglo americane entrarono anche militari italiani, tra i quali il ‘contingente dei Ca-
rabinieri Reali’, costituito per l’impiego durante la sosta a Napoli della 5ª Armata americana, nella seconda
quindicina di maggio 1944, agli ordini diretti degli americani.
Il 28 maggio, il ‘contingente’ con 29 ufficiali e 1.857 Carabinieri, insieme a un battaglione della Regia Guardia
di Finanza, con 23 ufficiali e 584 uomini di truppa, era partito, in mare, da Napoli ed era arrivato ad Anzio il
29. Aveva seguito i movimenti dell’Armata il 3 giugno, e si era unito con gli altri militari dell’Arma, già giunti
da Capua, portando il contingente a 30 ufficiali e a 1.987 uomini di truppa. Alla mezzanotte del 4 giugno, par-
rete furono catturati e fucilati. Uno di questi aderenti alla rete, fu fucilato alle Fosse Ardeatine, il tenente Giuseppe Lo Presti,
MOVM (v. Le Fosse Ardeatine Edizioni ANFIM); p. 267. Ulteriori dettagli di questa attività clandestina informativa legata all’OSS,
nel libro di Peter Tompkins sopra citato. Si tratta di un tipico esempio di missioni speciali americane, realizzate in collaborazione
con elementi italiani anche legati politicamente a qualche settore specifico, secondo la preferenza dell’OSS, di appoggiarsi quando
possibile, anche a strutture legate a movimenti politici. V. infra.
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