Page 310 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 310

“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



                                                                                    italiane e alleate avanzaro-
                                                                                    no e si imbatterono nelle
                                                                                    fortificazioni nemiche che
                                                                                    erano intorno a Filottrano.
                                                                                    La  battaglia  fu  aspra  e  fu-
                                                                                    rono  i paracadutisti  della
                                                                                    Nembo  a risolvere  la situa-
                                                                                    zione  e  a  liberare  Filottra-
                                                                                    no,  insieme  al  CIL,  in  un
                                                                                    confronto  molto violento
                                                                                    iniziato  la  mattina  del  1º
                                                                                    luglio e concluso il 9 dello
                                                                                    stesso mese .
                                                                                               34
                                                                                    Interessante ricordare di
                                                                                    questo  particolare periodo
                                                                                    una difficile impresa dei pa-
                                                                                    racadutisti italiani, loro unico
                                                                                    lancio di guerra sul territorio
                                                                                    italiano, durante la Seconda
                                                                                    guerra mondiale, previsto
                                                                                    come atto di guerriglia che si
                                                                                    trasformò in una reale batta-
                                                                                    glia. Il terreno per i successi
                                                                                    di liberazione delle cittadine,
                                                                                    sopra citati, era stato anche
                                                                                    precedentemente preparato
                                                                                    dall’Operazione Herring n.1,
                                                                                    organizzata  dal  Comando
                                                                                    angloamericano che, soprat-
                                                                                    tutto nella battaglia per la
                                                                                    conquista di Monte Marro-
                                                                                    ne e nelle successive opera-
                                                                                    zioni condotte dal CIL, ave-
                                                                                    va compreso le capacità e le
                                                                                    potenzialità operative delle
                                                                                    truppe italiane. Gli obiettivi
                                                                                    principali  erano  due:  il  pri-
                                                                                    mo, porsi alle spalle del ne-
                                                                                    mico, ostacolandone il ritiro
           1944, i Carabinieri del contingente “R” entrano a Roma. ACCDBSD - Roma   prima di attraversare il Po,
                                                                                    dove avrebbe potuto costi-
           tuire una forte difesa; il secondo, agevolare la risalita verso nord delle truppe angloamericane. L’Operazione si
           sviluppò dal 20 al 23 aprile. Furono scelti paracadutisti italiani, già inseriti nel Reggimento Nembo (109 elementi,
           Centuria Nembo) del Gruppo di Combattimento Folgore, e nello Squadrone F (117), come truppe di fanteria.
           Dopo un breve ricondizionamento e addestramento per l’uso del paracadute inglese, a Gioia del Colle, e un
           corso per sabotatori tenuto dall’Italian Special Air Service (ISAS), divisi in 26 pattuglie, la notte tra il 19 e il 20 apri-
           le, i paracadutisti italiani, dotati di armamento collettivo e individuale, furono diretti all’aeroporto di Rosignano
           Solvay (Livorno) da dove cominciarono i lanci, da 14 aerei Douglas C-47 Dakota/Skytrain nella zona di Mirando-

           34   La cittadina era stata testimone di un ennesimo atto di rappresaglia, il 30 giugno, da parte dei Tedeschi che fucilarono dieci
           civili, per un attentato avvenuto tre notti prima, che aveva danneggiato delle colonne tedesche.

              306
   305   306   307   308   309   310   311   312   313   314   315