Page 306 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           Un altro errore fu imputato a Clark: avrebbe dovuto tagliare la strada ai tedeschi che si ritiravano da
           Cassino ma il generale americano decise, questa volta, di avanzare subito verso Roma. Si era aperta la
           strada verso la capitale e Clark era deciso ad entrarvi rapidamente con le sue truppe, prima comunque
           della data progettata per lo sbarco in Normandia. Dopo molti attacchi, non coronati da successo, verso
           Lanuvio e lungo la strada di Albano, la 5ª Armata scoprì un punto non sorvegliato presso Velletri, riuscì,
           quindi, ad accerchiare le posizioni tedesche sulle colline di Albano (che crollarono la notte tra il 2 e il 3
           giugno), e avanzò rapidamente verso Roma. Il 1º giugno le forze alleate conquistarono Sora e Frosinone;
           il 2 giugno Valmontone e il giorno dopo Velletri. Le truppe naziste si erano ritirate, per ripiegare su una
           nuova linea di difesa, la Gotica, alcuni giorni prima, ma avevano lasciato una retroguardia equipaggiata
           con carri armati di artiglieria, per cercare di fermare gli Alleati prima dell’ingresso in città, il più a lungo
           possibile e dare modo alla parte più importante del loro esercito di ritirarsi . Furono comunque inseguiti
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           dagli angloamericani fino al fiume Arno e subirono durante la loro ritirata un costante bombardamento e
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                                                                             forze alleate.
                                                                             La sera della domenica 4 giugno il
                                                                             generale Clark entrò nella Capitale.
                                                                             Alcuni membri dell’OSS accompa-
                                                                                                    29
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                                                                             diatamente in loco contattarono i
                                                                             loro agenti e collaboratori che con-
                                                                             tinuarono a dare completo suppor-
                                                                             to alle forze alleate fino a quando
                                                                             fosse stata annullata l’ultima resi-
                                                                             stenza del nemico e l’ordine fosse
                                                                             stato ristabilito nella città.
                                                                             Occorre ricordare che attraverso il
                                                                             loro  personale  che  operava  nell’a-
                                                                             rea di Roma, oltre alle informazioni
                                                                             che provenivano da altre strutture,
                                                                             le truppe angloamericane avevano
           Truppe Italiane a Roma, giugno 1944. AUSSME - Roma
                                                                             ricevuto una grande mole di notizie
           riguardante le potenzialità delle forze di resistenza nella capitale, che ebbero un ruolo considerevole nella
           lotta per liberare Roma, soprattutto per quanto riguardava operazioni di protezione di installazioni vitali e
           rastrellamenti improvvisi da contrastare. Sono già stati ricordati in questo testo i Fronti Clandestini Militari
           di Resistenza e la loro attività.
           Per comprendere ulteriormente quale fosse la situazione della capitale in quei mesi, molto interessante a
           questo riguardo è una breve relazione sull’attività svolta nel periodo dell’occupazione tedesca, dal settembre
           1943 al giugno 1944, scritta il 17 giugno 1944, da una attiva rete informativa italiana, nome in codice ‘DOM’,
           molto strutturata al suo interno (servizio informazioni militari, servizio informazioni politiche, servizio di
           polizia e controspionaggio).
           Questa rete, coordinata da due militari che ne scrissero una dettagliata relazione , raccoglieva informazioni
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           28   Enrico Boscardi, I militari italiani sulla linea gotica, in ‘L’Italia in guerra, il quinto anno, 1944’, Commissione Italiana di Storia
           Militare, Gaeta, Stabilimento Grafico Militare, Roma 1995, p. 295-309.
           29   Peter Tompkins, Una spia a Roma.1944: la liberazione della capitale nel racconto di un agente americano, Milano, Mondadori, 2002.
           30   NARA, RG 226, Records of the OSS, entry A1-214, box n.7. La relazione è firmata da Franco Malfatti di Montetretto, allora te-
           nente di cavalleria, come Giuliano Vassalli, cofirmatario. Vi operava, tra gli altri, un tenente colonnello di Stato Maggiore, che for-
           niva documenti di riconoscimento rilasciati dal Comando del CAR e metteva a disposizione numerosi mezzi militari per missioni
           fuori Roma e per collegamenti in città, regolarmente forniti di documenti militari e civili; erano attivi altri giovani ufficiali come tre
           tenenti dell’Aeronautica (uno, pilota); due, di fanteria; uno, di artiglieria ; vari sottufficiali, vari civili e due donne molto attive nella
           Resistenza; una di esse fu arrestata e portata a via Tasso, liberata il 5 giugno con l’arrivo degli Alleati. Molti esponenti di questa

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