Page 308 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
titi da Cisterna, in autocolonna en-
trarono nella capitale alle 7.00 del
mattino del 5 giugno, assumendo
immediatamente la formazione di
Legione territoriale di Roma, già in
precedenza stabilita nei dettagli .
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L’8 giugno, nella sede della Legio-
ne Allievi Carabinieri di Roma, alla
presenza dei comandanti alleati,
avvenne la ‘fusione’ con coloro
che avevano fatto parte del Fronte
Clandestino di Resistenza dei Ca-
rabinieri del generale Caruso .
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La capitolazione di Roma fu un
momento strategico per il con-
flitto, soprattutto psicologico, ol-
tre che di grande importanza po-
litica generale: Churchill scrisse
a tutti coloro che erano stati in-
teressati all’Operazione, il 9 giu-
gno, per congratularsi di quanto
finalmente ottenuto, chiedendo
inoltre ad Alexander di elogiare
a suo nome tutti i comandanti
delle truppe che avevano preso
parte ai combattimenti e che si
erano distinte su tutto il fronte.
Anche Stalin era stato informato,
in dettaglio, di quanto stava suc-
cedendo sul fronte italiano e alla
lettera del Primo Ministro britan-
nico, Stalin rispose che la con-
quista di Roma era stata accolta
con grande soddisfazione nell’U-
Carabinieri a Roma dopo la liberazione. ACCDBSD - Roma nione Sovietica, anche perché si
stava assistendo al progressivo
indebolimento degli eserciti di Hitler; situazione che, già da fine marzo, poteva essere considerata dispe-
rata perché quegli eserciti, a sua opinione, non potevano sperare di opporsi alle truppe sovietiche che
avanzavano verso Romania e Polonia. Berlino doveva essere condannata a essere sconfitta su tutti i fronti
che aveva aperto.
Nel prosieguo del conflitto in Europa e nella programmazione strategica, il fronte italiano, però, era margi-
nale, nonostante la visione politica di Churchill, tanto che le truppe angloamericane furono sguarnite, dopo
la richiesta di Stalin di aprire un secondo importante fronte in Francia per indebolire la forza tedesca, ob-
bligandola ad agire su un’altra posizione complessa che portava di sicuro, se perduta dai nazisti, all’ingresso
del nemico sullo stesso territorio della Germania. Come avvenne.
31 Un Comando di Legione, due Comandi di Gruppo, quattro Comandi di Compagnie territoriali, due Compagnie riserve e dieci
Nuclei Territoriali al comando dei rispettivi ufficiali. V. anche AUSSME, I 3, b.149.
32 L’8 giugno fu ricostituito il Comando Generale dell’Arma e nominato Comandante Generale, Taddeo Orlando; la 2ª Divisione
Podgora fu assunta dal generale Filippo Caruso; la IV Brigata fu affidata al colonnello Luigi Bertarelli e la Legione di Roma, agli
ordini del tenente colonnello Perinetti: in I Carabinieri nella Resistenza…, cit., p. 76-77.
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