Page 48 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



                                                                         ro combattuto non solo nell’alta Italia,
                                                                         come da molte parti si credeva ma anche
                                                                         nel meridione; la Marina e l’Aeronautica
                                                                         italiana avrebbero continuato a combat-
                                                                         tere, almeno in un primo momento; per
                                                                         quanto riguardava l’Esercito italiano, le
                                                                         fonti  informative  locali riferivano che
                                                                         bisognava  attendere  il  comportamento
                                                                         alla resa dei conti.
                                                                         Il 2 settembre il SIM aveva inviato una
                                                                         interessante  relazione mensile sulla si-
                                                                         tuazione  generale  dell’ordine  pubblico
                                                                         in Italia: la situazione stava peggiorando
                                                                         rapidamente ovunque.
                                                                         Tra l’altro, una dettagliata relazione se-
                                                                         gnalava che il 25 agosto a Roma era stata
                                                                         tenuta una riunione di fascisti, indetta da
                                                                         Carlo Scorza, con lo scopo progettuale
                                                                         di abbattere la Monarchia e di restaura-
                                                                         re il potere del PNF (partito nazionale
                                                                         fascista)  con l’aiuto  della Germania,
                                                                         progetti  ritrasmessi  anche con una ra-
                                                                         dio  clandestina,  A  Napoli  gli  ‘squadri-
                                                                         sti’  avevano minacciato  di  uccisione  il
                                                                         direttore  del  quotidiano  Roma,  Emilio
                                                                         Scaglione, e avevano inviato un’altra let-
                                                                         tera minatoria al prefetto. In quella città,
                                                                         come in altre, le condizioni dello spirito
                                                                         pubblico apparivano difficili e violente
                                                                         erano le critiche fatte al nuovo governo
                                                                         Badoglio, accusato di debolezza nei ri-
                                                                         guardi dei tedeschi e, genericamente, di
           Uno degli ultimi Bollettini giornalieri del SIM ante armistizio.
           AUSSME - Roma                                                 indecisione. A Napoli e in tutta la Cam-
                                                                         pania vi erano continue dimostrazioni a
           favore del raggiungimento della fine della guerra in qualsiasi modo fosse possibile.
           In teoria la firma dell’armistizio di Cassibile doveva essere segreta ma sicuramente, come sempre accade
           per gli avvenimenti più segreti possibili, molte voci si erano diffuse. Per quanto riguardava la situazione a
           sud Roma, questa era considerata estremamente delicata e importante A Napoli, la situazione con speciale
           riguardo ai rapporti fra la popolazione e le truppe tedesche si andava facendo sempre più difficile, perché i
           napoletani, in particolare, erano molto contrari ai tedeschi, dando loro la colpa di essere la causa prima delle
           loro disgrazie per tutti gli arroganti atti di imperio esercitati e di sequestri senza motivazione. Erano state
           addirittura segnalate occupazioni di abitazioni private tra le quali, e anche questo aveva fatto una grande
           impressione, la residenza estiva della duchessa di Aosta a Foce Patria (Lago Patria, vicino Giugliano). Un
           migliaio di persone si erano riunite a Portici per chiedere l’allontanamento dei tedeschi che continuavano ad
           avere un contegno estremamente indisponente verso i residenti con timore di gravi incidenti che avverranno
           poi, nel settembre e che condurranno alle ‘Quattro Giornate’ di Napoli (v. sotto).
           Sempre a Napoli erano stati fermati dai Carabinieri Reali due militari, uno in licenza di convalescenza e
           l’altro effettivo a un reggimento di stanza a Napoli, studente universitario, sorpresi a distribuire ai passanti
           dei manifestini che incitavano la popolazione ad effettuare dimostrazioni pacifiche e atti avversi al governo.
           Primi esempi di una molto semplice resistenza passiva da parte di appartenenti alle Forze Armate.
           Anche il Nord non era esente da movimenti e dimostrazioni popolari.


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