Page 307 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
P. 307

LA  PRESENZA  NAVALE  ITALIANA  IN  LEVANTE  ...                       297


          venne accettato da Francia e Gran Bretagna che l'Italia stabilisse il proprio protet-
          torato, previo consenso russo, sul territorio che includeva Aydin, Konya e Smirne.
               Ma alla Conferenza di  pace di  Parigi, apertasi il  18  gennaio  1919, alla  quale
          partecipava anche l'Italia prendendo posto tra le  nazioni vincitrici della  1 a  Guerra
          Mondiale l'atteggiamento francese e britannico era mutato: Venizelos, primo Ministro
          greco,  aveva  presentato  una  richiesta  di  assegnazione  dello  stesso  territorio  turco
          che  era  nelle  aspettative  dell'Italia  e  la  richiesta  greca  aveva  ricevuto  l'appoggio
          della Gran Bretagna e della Francia che desideravano frenare una possibile ingerenza
          italiana in Medio Oriente contestando la  validità degli  accordi di San Giovanni di
          Moriana per il mancato assenso della Russia,  in  preda alla guerra civile.
               La Conferenza di  pace, per la  riluttanza anglo-francese ad accettare le  giuste
          richieste dell'Italia, meritate per i grandi sacrifici compiuti durante la guerra, vide
          il  temporaneo ritiro della  delegazione  italiana(7),  avvenuto con il  pieno consenso
          della nazione.  CItalia tuttavia non aveva intenzione di  rinunziare ai  suoi diritti e
          pertanto  andava  concentrando  a  Rodi  il  corpo  di  spedizione,  al  comando  del
          generale Elia, che avrebbe dovuto occupare il tratto contestato della costa anatolica.
               Nel  marzo  1919  la  R.N.  Regina  Elena,  con  l'insegna  del  comandante  della
          Stazione Navale del Dodecaneso, al  comando del capitano di  vascello Alessandro
          Ciano (fratello maggiore di Costanzo) fu  inviata da Marmaritza (odierna Marmaris),
          sulla  costa  prospiciente  l'isola  di  Rodi,  a Adalia  (costa  sud  dell' Anatolia)  dove
          avrebbe dovuto avvenire  lo sbarco  italiano.





























          La  nave da  battaglia  di  }"  classe  Regi/w  Elella.  Alla  fonda  nelle acque  di Adalia,  il  28  marzo
          1919 sbarcò Ul1 drappello di marinai armati per coI/correre al mantenimento dell'ordine pubblico
          nella città.  A quel {lrimo  sbarco  seguirono,  da  alJrile  a giugno, gli sbarchi di cOl1tigenti del  Regio
          Esercito, che occuparol/o lilla fascia  costiera di 1/1/ cel/til/aio di chiloll/etri del territorio anatolico
   302   303   304   305   306   307   308   309   310   311   312