Page 309 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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LA  PRESENZA  NAVALE  ITALIANA  IN  LEVANTE  ...                       299


           Evacuazione di  Odessa
                La  seconda missione  di  cui ci  occuperemo ci  porta ad  Odessa(12),  sulle  rive
           settentrionali del mal' Nero a contatto con la guerra civile russa.  Nel marzo 1919
           Odessa era divenuta l'obiettivo di un'offensiva bolscevica che costringeva il generale
           francese  D'Anselme,  comandante  del  Corpo di  occupazione  alleato,  a  negoziare
           l'evacuazione della città.
                Per  seguire  sul  posto  il  corso  degli  eventi  fu  mandata  ad  Odessa  la  R.N.
           Roma al comando del capitano di vascello Giovannini che si  trovava nel Levante
           già da alcuni mesi e che, nel gennaio 1919, era già stata nel porto russo.  Giunto
           ad Odessa nel pomeriggio del 7 marzo, il comandante Giovannini fu subito messo
           al  corrente  dal  generale  D'Anselme  e  dal  contrammiraglio  Lejay,  comandante
           delle  Forze  Navali  francesi,  che  era  prossimo  un  graduale  ripiegamento  delle
           truppe alleate dalla Crimea, di fronte all'intensificarsi dell'offensiva rossa. Alcune
           unità francesi erano state dislocate in sorgi tori vicini per proteggere lo sgombero
           delle guarnigioni franco-greche. Tra il9 ed iliO marzo i "rossi" avevano occupato
           anche Nicolaieff,  sede  di  importanti  cantieri  navali  e  di  officine  con materiale
           bellico prezioso. Vi si trovavano anche due sommergibili quasi pronti all'impiego.





































           La  nave da  battaglia di  1(/  classe Andrea Doria, unità di  bandiera del vice ammiraglio Emilio
           Solari,  comandaI/te la Squadra del Levante (Coli.  F.  Bargol/i)
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