Page 223 - Momenti della vita di guerra - Dai diari e dalle lettere dei caduti
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174   Momenti della vita di guerra

          109. Era nato nel 1888. Sui suoi scritti cfr. sopra, p. 138.
          110. Brano riportato in «La Voce dei popoli», 1918, dicembre, p. 186.
          111.  Su E. E. Begey, cfr. sopra, pp. 21 sgg.; sul padre di lui Attilio, discepolo del Towianski, cfr. l’articolo di U. Zanotti
             Bianco in «L’Educazione Nazionale», 1929, pp. 585 sgg.
          112. pp. 111 sg.
          113. p. 226.
          114. pp. 117 sg.
          115. p. 78.
          116. p. 68.
          117. Cfr. per es. p. 56.
          118. Sull’illusione di una facile uscita dalla Triplice, cfr. p. 75.
          119. Cfr. pp. 50 sg., articolo del principio del 1914.
          120. pp. 98 sg.
          121. pp. 100 sg., 30 agosto 1914.
          122. p. 109, ottobre 1914.
          123. p. 219, 10 aprile 1915.
          124. p. 220.
          125.  Era nato il 17 luglio 1893. Cfr.: In memoria del tenente Pietro Bartoletti, la famiglia nel secondo anniversario della
             morte,  Cesena 1919. È un fascicolo mal compilato con parecchie pagine non numerate; piuttosto bozze che
             edizione finita.
          126. pp. 38 sg.
          127. p. 29.
          128. pp. 34 sg.
          129. p. 41.
          130. p. 65.
          131.  Tra Plava e Globna, lettere di Giulio Luigi Passerini, Cortons, 1918, p. 22, lettera del 22 giugno 1915. Il Passerini
             figlio del letterato conte Giuseppe Lando Passerini era nato il 4 agosto 1893. Cadde all’assalto del fortino di Globna
             il 22 ottobre 1915.
          132. Su di lui cfr. sopra, p. 94.
          133. pp. 59-61.
          134.  Su di lui cfr. sopra, p. 17. Oltre le lettere, del suo periodo di guerra è stato pubblicato: Tre anni di guerra, diario
             di Gualtiero Castellini, Milano 1919. Le Lettere sono più ricche d’intimità: nel Diario invece il giornalista che si
             effonde fuori di sé prende il sopravvento. Tuttavia, anche con questo suggello giornalistico, il Diario mostra, in
             confronto con le corrispondenze dei giornali d’allora, quel che avrebbe dovuto essere un’onesta informazione sulla
             guerra.
          135. Diario cit., p. 88.
          136. Cfr. in proposito le giuste osservazione di R. Calzini nella prefazione alle Lettere.
          137. Lettere cit., p. 41.
          138. Ibid., p. 48.
          139. Diario cit., pp. 140 sg.
          140. Ibid., p. 141.
          141. Diario cit., p. 7.
          142. Ibid., p. 4.
          143. Ibid., pp. 5 sg.
          144. Lettere cit., p. 20.
          145. Ibid., p. 54.
          146. Lettere cit., p. 54.
          147. Ibid., p. 83.
          148.  Ibid. È da notare inoltre il tono alla De Amicis di alcuni bozzetti inseriti nel Diario cit., pp. 89 sgg., Ore di pace in
             tempo di guerra; pp. 159 sgg. Pause di guerra in ospedale.
          149. Diario cit., p. 115. Cfr. anche le riserve sull’estremismo del Fauro, ibid., p. 69.
          150. Lettere cit., p. 138 (29 aprile 1916). Cfr anche Diario cit., pp. 150 sg.
          151. Cfr. Lettere cit., pp. 20, 29, 42.
          152.  Cfr. P. marconi, Io udii il comandamento, Firenze s. a. Il Marconi, studente in ingegneria, era nato a Verona
             nell’agosto 1895. Cadde a Quota 2179 (regione dei Laghi Lateali) il 16 giugno 1916.
          153. p. 20.
          154. p. 25.
          155. p. 41.
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