Page 149 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                 Furono  ampliate anche le specialità dedicate alle ricerche superando
              la ‘vecchia’ specialità 4-23 «ricerche e travestimento», con l’attribuzione
              di una specialità autonoma per i «Servizi con travestimento» e soprattutto
              attraverso l’attribuzione di spazi documentari distinti per le differenti at-
              tività di ricerca: 4-3 «Ricerche di persone latitanti, evase o da rintracciare
              per qualsiasi altro motivo», 4-38 «Ricerche di animale o cose involate o
              smarrite» e 4-39 «Ricerche di documenti, titoli e valori».
                 Con la bozza furono proposte alcune modifiche anche all’interno della
                                                                                  262
              tabella dei registri obbligatori per comandi e uffici dei Carabinieri Reali .
                 Fu introdotto per l’ufficio servizio il registro di protocollo segreto per
              consentirne un uso in campo «operativo» con il rafforzamento di una serie
              di attività, principalmente quelle informative, che si erano espanse note-
              volmente in molteplici aspetti della vita sociale dell’epoca.
                 Resta da verificare, tuttavia, se alcune delle attività informative sopra
              richiamate fossero trattate con i protocolli classificati R e RP come invece
              sembrerebbe potersi ipotizzare sulla base dei rispettivi titolari di cui alla
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              circolare del 1931 .
                 La tabella riproponeva una serie di modifiche dei registri attraverso la
              eliminazione di molti di essi secondo uno schema in via di definizione in
              quegli anni, alleggerendo principalmente le attività delle legioni. Si segna-
              lano solamente il n. 89 «Registro di corrispondenza» e 90 «Registro dei
              processi verbali» per le stazioni.
                 al contrario furono proposti nuovi registri da adottare; per la stazione
              «Registro a bollettario (madre e figlia) per le denunzie di armi» (n. 75),
              nonché quello «dei mandati d’arresto per conversione pecuniaria» al n. 84
              e modificato il n. 93 relativo al trasporto ferroviario di «corpi di reato e
              oggetti» delle pubbliche amministrazioni.
                 La presenza dei registri (nn. 106-109) relativi alla gestione amministra-


              dei servizi di polizia cit., p. 104 che ricorda la circolare n. 433/20030 del 1° dicembre 1929 con
              cui fu istituita l’anagrafe centrale degli stranieri. Inoltre, si segnala che, su disposizione del Mi-
              nistero dell’Interno, il Comando Generale fece proprie estendendole all’Arma le prescrizioni
              ministeriali. ASMACC, faldone 890, volume «Raccolta circolari 1927», circolare del Comando
              Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Ordinamento, n. 491/2 di prot. ad oggetto
              «Rubriche per il servizio di frontiera» in data 23 gennaio 1927.
              262    Si veda in appendice il documento 34, tabella indicante i registri da tenersi da ogni ufficio e
              comando dell’Arma. Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, Istruzione sul carteg-
              gio – Edizione 1935 cit., tabella 6, pp. 177-189.
              263    USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1931, circolare n. 2876/6 di prot. in
              data 27 dicembre 1931 cit..
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