Page 146 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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considerazioni .
Per la parte del titolario dedicato all’Ufficio amministrazione si segnala
la specialità 11-7 «offerte ed oblazioni ad enti morali, opere assistenziali,
fondazioni, ecc.» che aveva una concreta ragion d’essere nelle numerose
iniziative, molte delle quali dedicate all’arma, di interventi a favore dei
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singoli militari o del patrimonio di una istituzione .
Più interessante è la disamina delle categorie 20 «Reati» e 21 «Servi-
zio» dedicate alla parte del titolario espressamente prevista per l’Ufficio
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Servizio .
Per la prima, si noti i cambi di denominazione delle specialità dalla 1
alla 7 per l’intervenuta pubblicazione del nuovo codice penale, nonché la
nuova specialità 8 «Tutti gli altri delitti non compresi fra quelli sopra elen-
cati» che rappresenta la fuoriuscita dal codice penale, più ampia rispetto
all’italia Liberale, di molte disposizioni di legge che individuavano singole
fattispecie di delitti non presenti nel medesimo codice. Circa la categoria
«Servizio», si deve osservare una maggiore riorganizzazione delle specia-
lità. in particolare, la specialità 1 era stata ampliata da «ordine pubblico» a
«ordine pubblico, pubblica sicurezza e servizi di rinforzo».
La specialità 3 aveva ricompreso non solo i fatti ove erano coinvolti i
militari dell’Esercito, ma tutti gli «individui appartenenti alle forze arma-
te dello Stato», ricomprendendo sia le forze armate tradizionali (Esercito,
Marina e Aeronautica), sia i corpi armati e quindi oltre alla Milizia Volon-
taria per la Sicurezza nazionale anche la Regia Guardia di Finanza, il Cor-
po degli agenti di Pubblica Sicurezza e il Corpo degli agenti di Custodia.
256 Si veda in appendice il documento 31, tabella di riparto in categorie e specialità del car-
teggio di ufficio per i comandi di legione territoriale. Comando Generale dell’Arma dei Cara-
binieri Reali, Istruzione sul carteggio – Edizione 1935 – XIII – Ultima bozza, cit., tabella 1, pp.
161-167.
257 In tale periodo si sviluppò ulteriormente, nell’ambito delle forze armate, il fenomeno del-
le fondazioni e degli enti morali a favore del personale militare, con particolare riferimento a
quello dell’Arma. Era stata già istituita la fondazione per l’Arma dei Carabinieri Reali in seno
all’Istituzione (eretta in ente morale con decreto luogotenenziale 12 gennaio 1919, n. 71), men-
tre avevano preso piede altre iniziative quali, ad esempio, l’erezione in ente morale del Museo
Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali (Regio Decreto 3 dicembre 1925, n. 2495), ente morale
«Federazione Nazionale del Carabiniere Reale in congedo» (Regio decreto 16 febbraio 1928, n.
461), l’erezione in ente morale della fondazione del monumento al Carabiniere Reale poi inau-
gurato nel 1933 nel corso di una solenne cerimonia a Torino (Regio decreto 23 marzo 1931, n.
419).
258 Le due categorie con lo stesso titolo portavano i numeri rispettivamente 19 e 20 nel titola-
rio del 1932.

