Page 148 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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148 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
titolario per la stazione aveva alcune differenze rispetto gli altri livelli ge-
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rarchici dell’Arma presenti nella bozza del 1935 .
Appare interessante dedicare ampio spazio al titolario per le stazioni
con riferimento espresso alla categoria 4 «Servizio d’istituto» che fu sot-
toposta a un consistente intervento di adeguamento al nuovo stato di cose.
Si può osservare la fortissima dilatazione del servizio delle informa-
zioni tanto più dettagliate nelle varie specialità quanto più necessarie alle
finalità generali di controllo degli individui e della società imposti dal Mi-
nistero dell’Interno e dal regime.
il servizio delle informazioni, puntualmente disciplinato nel regolamen-
to organico per l’Arma dei Carabinieri Reali emanato con R.d. 24 dicem-
bre 1911 come già ricordato precedentemente e poi dal R.d. 14 giugno
1934 n. 1169, ebbe una dilatazione tanto da generare 13 nuove specialità,
oltre a quella più generica (4-35, già 4-21 nel 1932), dedicate alle informa-
zioni varie.
Tutto ciò che aveva un particolare interesse per il fascismo fu sottoposto
alla raccolta dei dati e al controllo, dagli appartenenti alle forze armate,
agli aspiranti alla pre-militare e post-militare, all’arruolamento nei corpi
armati dello Stato (agenti di P.S., R. Guardia di Finanza, agenti di Custo-
dia, Milizia Forestale, ecc.), ai reduci e agli orfani di guerra, agli esercizi
pubblici, spettacoli e trattenimenti pubblici, in materia di armi, ai passapor-
ti, alle autorizzazioni di polizia, per provvedimenti di polizia (proposte di
confino, ammonizione), in materia tributaria, sulla legislazione sul lavoro
e sugli stranieri, tutto fino alle informazioni sui pregiudicati in genere e
sugli individui sottoposti a misure di polizia e di sicurezza. infine, una
particolare attenzione andava riservata (4-34) ai «pregiudicati per i quali è
impiantato fascicolo personale».
È significativo ricordare che, almeno a proposito di alcuni nuovi settori
dell’attività informativa come gli stranieri e i passaporti, avevano parti-
colare importanza per il regime. Il controllo dei documenti alla frontiera,
condotto anche dalle stazioni, costituiva un eccellente sistema «contro i
sovversivi e come fonte di segnalazione d’individui sospetti» che giungeva
sino a livello centrale .
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cit., tabella 2, pp. 168-171.
260 Si veda in appendice il documento 33, tabella di riparto in categorie e specialità del carteg-
gio di ufficio per i comandi di stazione. Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali,
Istruzione sul carteggio – Edizione 1935 cit., tabella 3, pp. 172-174.
261 Si rinvia a Franzinelli, I tentacoli dell’OVRA cit., p. 31, nonché a Carucci, L’organizzazione

