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152 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
e corrispondenza di carattere rappresentativo», 4-8 «Pubblicazioni», 4-10
«Rapporti con la Legione carabinieri reali d’italia».
La formalizzazione della specialità 4 rappresenta la prospettiva di una
maggiore enfasi nella spinta verso fenomeni aggregativi interni, ove i mi-
litari potevano accedere a sconti e vantaggi. Si apprezza anche lo spazio
dedicato alle manifestazioni celebrative (4-7). Una nuova attenzione poi
fu riservata alle pubblicazioni, intese sia come pubblicazioni militari (po-
trebbero essere definite letteratura grigia militare), sia come opere a stampa
vere e proprie. Un’ulteriore sensibilità in tale titolario si può riscontrare
nell’attribuzione di una specialità (4-8) per la gestione dei rapporti con il
giovane organismo che raggruppava sotto un’unica direzione il sodalizio
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dei Carabinieri in congedo .
Passando alla parte del titolario dedicata all’ufficio amministrazione, tra
l’altro, la categoria 6 «amministrazione e contabilità» fu sottoposta a una
serie di interventi ma soprattutto ciò che crebbe notevolmente fu il numero
delle specialità, complessivamente 34. Ciò fu dovuto all’assorbimento del-
la categoria 21 «Contabilità» inserita, sino all’edizione 1932 e alla bozza
del 1935, nell’ambito della terza divisione, poi ufficio servizio. in parti-
colare, appartenevano a tale ‘antica’ categoria 21: la nuova specialità 6-4
«indennità per servizi speciali – Gratificazioni»; la 6-9, spese telegrafiche
e telefoniche (già 21-4); le spese per abiti civili e per motivi di polizia, già
21-2 e ora 6-10 che, nel frattempo, aveva perduto la possibilità di acquisto
o noleggio di armi; la manutenzione delle biciclette, già 21-6 e ora asse-
gnate alla specialità 6-12, che risultano essere sia di proprietà del Ministero
dell’Interno, sia di quello della Guerra; i trasporti carcerari e la gestione
delle camere di sicurezza, dalla 21-3 alla nuova 6-14.
Vi erano anche 2 specialità a favore del personale: 6-27 «Cessione quin-
to stipendio ai marescialli – Conto unione militare – Fondo previdenza
sottufficiali» e 6-29 «assicurazione vita sottufficiali e truppa». La prima
costituiva una novità poiché era consentita, finalmente e a differenza del
passato, la cessione del quinto dello stipendio, sia pure per i soli mare-
scialli, insieme all’accesso di questi ai conti dedicati a loro favore da parte
dell’unione militare, attività che erano stato aggregate, dal punto di vista
268 Si rimanda in generale, a Nicolò Mirenna, L’Associazione nazionale Carabinieri e la sua sto-
ria, Roma, Ente Editoriale dell’Arma dei Carabinieri, s.d. [2007]. Per le questioni relative all’as-
sociazionismo, Sabino Cassese, Lo Stato fascista, Bologna, Il Mulino, 2010, pp. 52-58 e in par-
ticolare p. 56 e Amedeo Ademollo, L’associazione nazionale del Carabinieri Reale in congedo, in
«Rivista dei Carabinieri Reali», 3 (1936), n. 3, pp. 97-98.

