Page 157 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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sizioni di carattere generale, le successive 8 specialità (da 2 a 9) compren-
deva questioni relative agli ufficiali che precedentemente erano inserite nei
titolari del protocollo ordinario.
La specialità 10 «attività politica antinazionale» era riservata al con-
trasto dei movimenti e partiti politici diversi da quello fascista dichiarati
illegali ed era già presente nel precedente titolario riservato alla specialità
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2 «attività antinazionale» .
È interessante trovare anche nel carteggio d’ufficio classificato riservato
una specialità dedicata alle informazioni (R-11). Vi era poi la presenza di
un titolo rivolto agli ufficiali in congedo, ovvero, tutti gli ufficiali non più
in servizio effettivo, né richiamati in servizio (R-12). Ciò è particolarmente
interessante perché segnala forme di controllo anche per gli ufficiali cessati
dal servizio attivo, senza indicazioni di grado ma, molto probabilmente,
tenendo conto anche dell’esperienza vissuta dal regime con i generali Ca-
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pello e Bencivenga .
Si noti poi che la specialità R-13 era stata espunta dalla categoria «Ser-
vizio d’istituto» del protocollo ordinario dell’istruzione 1932 ed era stata
intitolata «Viaggi e soggiorni di Sovrani, di Principi Reali e di alti Perso-
naggi»; in tal modo, evidentemente, vi erano ricompresi gli altri gerarchi
della ‘nomenklatura’ fascista.
Per il protocollo classificato Riservato Personale (RP), non vi sono par-
ticolari modifiche da sottoporre all’attenzione.
Per quanto attiene al protocollo segreto, la riorganizzazione delle spe-
cialità prevedeva l’introduzione della S-1 conforme alle altre categorie del
carteggio classificato, la specialità S-2 che rappresentava l’accorpamen-
to delle precedenti categorie S-1, S-2 e S-3, dedicando tale sottoinsieme
esclusivamente alle operazioni di mobilitazione del personale e precetta-
zione di particolari categorie di individui, nonché di mezzi e di quadrupedi.
La specialità S-3 (già S-4 precedente) introdusse anche la DaT, ovvero
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la Difesa Aerea territoriale che era stata attribuita dal regime alla milizia .
282 Si rinvia a quanto già detto a proposito della circolare n. 2876/6 di prot. In data 27 dicembre
1931 cit., che organizzava uniformemente i titolari dei protocolli classificati.
283 Su Capello e Bencivenga si rinvia ai profili redatti da Giorgio Rochat in Dizionario Biogra-
fico degli Italiani (DBI), ad vocem. Per quanto riguarda, più in generale, gli ufficiali in congedo
si veda Carucci, L’organizzazione dei servizi di polizia cit., pp. 104-105.
284 A proposito della Milizia per la difesa contraerei territoriale (D.I.C.A.T.), inserita nell’am-
bito della difesa territoriale, si veda Ministero della Difesa – Stato Maggiore dell’Esercito – Uf-
ficio Storico, L’Esercito italiano tra la 1 e la 2 guerra mondiale – Novembre 1918 – giugno 1940,
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