Page 159 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              generali; Suddivisione e classificazione del carteggio (Capo i. Carteggio
              dei comandi di divisione, di brigata, di legione, d’ufficiale e di sezione.
              Capo ii. Carteggio dei comandi di stazione), Svolgimento e conservazione
              del carteggio (Capo i. Forme e modalità. Capo ii. Tenuta dell’archivio.
              Capo iii. Eliminazione del vecchio carteggio).
                 Per  quanto  riguardava  la  seconda  parte,  i  titoli  erano:  «Disposizioni
                                                             a
                                                                  a
              speciali per il carteggio»  (Capo I. Carteggio di 1  e 2  divisione. Capo ii.
                            a
              Carteggio di 3  divisione), «Segnalazioni di fatti, delitti ed avvenimenti»
              (Capo i. Compiti dei comandanti di stazioni. Capo ii. Compiti degli uffi-
              ciali e dei comandanti di sezione. Capo iii. Segnalazioni alle autorità mi-
              litari territoriali. Capo IV. norme generali per tutte le segnalazioni. Capo
              V. norme speciali per le segnalazioni di taluni casi particolari. Capo VI.
              Rapporti speciali a seguito di segnalazioni per fatti gravi ed avvenimenti
              importanti), «Informazioni», «Carteggio col Ministero dell’Interno».
                 infine, la parte terza era organizzata sui seguenti titoli: «Rapporti giu-
              diziari, processi verbali e registrazioni varie inerenti al servizio d’istitu-
              to» (Capo I. norme per la compilazione dei rapporti giudiziari e processi
              verbali. Capo ii. Registro dei pregiudicati e fascicolo personale. Capo iii.
              Cartellino biografico. Capo iV. Mandati ed ordini di cattura o d’arresto e
              liste dei renitenti) e le «Disposizioni finali».
                 nella prima parte, si notano le disposizioni relative alla gestione docu-
              mentaria delle divisioni e delle brigate carabinieri che dovevano comun-
              que avere una primazia rispetto i restanti comandi dell’arma trattando-
              si, almeno per i primi, di comandi di vertice e per i secondi di un livello
              particolarmente elevato della catena di comando; ciò soprattutto a seguito
              dell’istituzione del nuovo organismo, il comando della divisione Carabi-
              nieri Reali, nonché per collocare adeguatamente le disposizioni in materia
              che precedentemente, nella bozza del 1935, erano state inserite nelle dispo-
              sizioni speciali per il carteggio. il titolo successivo dedicato alla trattazione
              e alla conservazione della documentazione vedeva solamente l’inversio-
              ne dei precedenti capi II e III in modo tale da riconoscere una posizione
              principale alla «tenuta dell’archivio» alla quale seguiva immediatamente la
              «eliminazione del vecchio carteggio». Ciò ancora una volta conferma l’as-
              senza di una politica conservativa a pieno titolo che ponesse al centro della
              questione la conservazione e la tutela, mentre il titolo del capo fa espresso
              riferimento alla eliminazione (in passato era l’alienazione) del «vecchio
              carteggio» che nel 1935 non era ‘vecchio’, sottolineando ancora una volta
              una percezione dell’istituzione ben lontana da attività a favore degli archi-
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