Page 163 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Gli strumenti di Gestione documentaria 163
Per i titolari, occorre precisare immediatamente che l’elemento di novi-
tà è dato dall’introduzione di un titolario unico per i comandi di divisione
e di brigata. in effetti, sino alle più recenti varianti all’edizione del 1932, i
comandi di brigata avrebbero dovuto usare, per quanto possibile, il titola-
rio più snello attribuito ai gruppi carabinieri. Con il nuovo testo fu previsto
uno strumento che fosse utile ai livelli gerarchici superiori alla legione,
attraverso una struttura snella il cui scopo consisteva, come riflesso delle
attività di tali livelli, nell’esercizio di un’azione di comando, controllo,
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indirizzo e orientamento dei livelli inferiori .
La tabella rappresentava una vera novità poiché introduceva il titolario
per i comandi di divisione, livello gerarchico prima assente, nonché per
i comandi di brigata, nuova denominazione degli ispettorati di zona che,
tuttavia, non erano più accomunati ai comandi inferiori, bensì a quello ge-
rarchicamente superiore.
Dalla tabella si nota lo squilibrio delle specialità tra quelle dedicate al
personale, ben 19, le più modeste otto per le attività amministrative e, in-
fine, le ‘misere’ 6 per il servizio d’istituto. il titolario mostra chiaramente
quanto fossero preponderanti le competenze sulla gestione del personale
e molto modesti gli interventi sugli altri due settori. in particolare per il
servizio si può parlare di specialità che danno la dimensione di interventi
condotti dalle divisioni e dalle brigate ai fini di un orientamento e non di
gestione operativa vera e propria delle attività di servizio.
Gli interventi sul titolario del carteggio ordinario della legione furono
davvero modesti se comparati con l’ultimo titolario inserito nell’edizione
del 1932 e pubblicato tra il 1936 e il 1940, che aveva già rivisto completa-
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mente la struttura del protocollo .
Si segnala unicamente che, nella categoria 2 «Scompartimento territo-
riale» scomparve la specialità 2-2 dedicata alle dotazioni di motocicli per
o cattivo stato, bagnata o asciutta, in rettilineo o in curva, munita o meno di cartelli indicato-
ri). Tra le informazioni varie invece, le misure della larghezza della strada, la posizione del vei-
colo o dei veicoli prima e dopo l’incidente e le dichiarazioni dei testimoni. A proposito di un
incidente automobilistico in cui rimase coinvolta un’autovettura militare si rinvia a AUSACC,
D708.62, “T. Colonnello Peano Emilio. Incidente automobilistico. Osservazione. Carabiniere
Negri Arrigo – Punizione gg. 5 C.P.R.”.
295 Si veda in appendice il documento 39, tabella di ripartizione in categorie e specialità del car-
teggio ordinario d’ufficio per i comandi di divisione e di brigata in Comando Generale dell’Ar-
ma dei Carabinieri Reali, Istruzione sul carteggio Edizione 1940 cit., pp. 189-190.
296 Si veda in appendice il documento 40, tabella di ripartizione in categorie e specialità del car-
teggio ordinario d’ufficio per i comandi di legione territoriale in Comando Generale dell’Arma
dei Carabinieri Reali, Istruzione sul carteggio Edizione 1940 cit., pp. 191-197.

