Page 168 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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               in linea generale, si trattava di 105 registri in sostituzione dei 108 dell’e-
            dizione del 1932 prima degli interventi di riduzione del consumo della car-
            ta e dei 111 individuati dalla bozza del 1935.
               Per la tabella dei registri obbligatori è da ricordare l’introduzione del
            registro di protocollo segreto anche per l’ufficio servizio prima sprovvisto.
            Ciò, evidentemente, deve ritenersi collegato all’assegnazione delle specia-
            lità S-5 relativa a cifrari e pubblicazioni aventi carattere di riservatezza e
            S-6 dedicata alle informazioni.
               Fu abrogato il quaderno del vitto (n. 81) per l’ufficio amministrazione,
            lasciandolo in uso alle sole stazioni. Si segnala ancora la presenza del «Re-
            gistro delle spese sostenute per indennità corrisposte alle truppe in servizio
            di P.S.», già nella tabella del 1932 per l’ufficio servizio, poi abrogato e
            poi di nuovo presente nell’edizione 1940, ma assegnato alla compagnia
            comando (quindi, unicamente in sede di legione) e alla stazione. infine, il
            passaggio del registro per le tessere di riconoscimento dall’ufficio ammi-
            nistrazione (di cui al n. 103 della tabella inserita nella bozza del 1935) a
            quello comando (n. 97).
               in definitiva, si può rilevare che gli interventi operati sulla tabella dei
            registri, tolta l’adozione del registro di protocollo segreto per l’ufficio ser-
            vizio, si mostrarono piuttosto limitati, intervenendo in modo mirato con
            alcuni aggiornamenti.
               a proposito delle vicende relative alla pubblicazione è da segnalare che,
            con interventi e modifiche, fu possibile sostituirla nel 1953 con la nuova
            edizione .
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               Tra le modifiche si porta all’attenzione una nuova disposizione, databile
            dopo la proclamazione della Repubblica italiana, con la quale si intervenne
            sulle norme in materia di «eliminazione del vecchio carteggio» .
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            teggio Edizione 1940 cit., pp. 209-221.
            304    Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri - Ufficio Addestramento e Regolamenti,
            Istruzione sul Carteggio per l’arma dei carabinieri, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1953.
            305    ASACC, Fondo Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, versamento 2013, fondo in fase di
            riordino, copia dell’istruzione sul carteggio edizione 1932 della Stazione di Cottanello. Si veda,
            tra i fogli sciolti, anche il foglio della Legione Carabinieri «Lazio» – Ufficio Comando, recante
            «Stralcio istruzione sul carteggio (edizione 1940)» contenente le nuove disposizioni sui tempi
            e le modalità per l’eliminazione della documentazione non più d’interesse. La disposizione ri-
            corda che con decreto del Ministero delle Finanze del 4 gennaio 1941, in “Gazzetta Ufficiale del
            Regno” 18 marzo 1941, n. 66, era stato prorogato sino al 30 giugno 1946 il termine per la ces-
            sione gratuita alla Croce Rossa italiana «degli atti di archivio delle pubbliche amministrazioni».
            Il foglio era stato preceduto dalla lettera n. 583/1 di prot. del 14 agosto 1946 della compagnia
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