Page 172 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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172 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
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1947 . nel corso di tutto il periodo di presenza italiana in Dodecaneso fu-
rono stabiliti comandi territoriali dell’Arma dei Carabinieri, trasformando i
reparti mobilitati inizialmente per esigenze di polizia militare in organismi
rivolti a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica.
Dal punto di vista delle esigenze militari non erano previste, sulla base
dei documenti databili alla fine del 1933, particolari «misure speciali di
polizia nei riguardi della popolazione civile della zona militare marittima»
per il mantenimento dell’ordine pubblico in tempo di pace. Tuttavia in caso
di mobilitazione, ad esempio, era stato già pianificato lo spostamento da
lero «della popolazione greco-ortodossa dell’isola, che aveva sempre dato
notevoli preoccupazioni per le sue rivendicazioni elleniste, e il suo invio
nell’isola di Coo, la più fertile del Possedimento» . la popolazione locale
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di origine greca, nel corso della guerra e, in particolare nel 1942, si stava
organizzando con l’aspettativa di un’unificazione con la Grecia, soprat-
tutto all’indomani della marcata politica di italianizzazione imposta dal
governatore militare e civile Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon (1936-
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1940), come indicano anche fonti dell’Arma e del SIM .
Dopo l’occupazione tedesca delle isole all’indomani dell’8 settembre
1943, vi fu un’amministrazione britannica a partire dal 15 maggio 1945
sino alla cessione del possedimento alla Grecia, con la fine della presenza
dei Carabinieri in quei territori e della esperienza italiana nell’Egeo, non
senza tensioni .
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in tale ambito, si deve segnalare che i Carabinieri rappresentavano l’u-
nica forza dell’ordine in servizio permanente di pubblica sicurezza sulle
isole e vi svolgevano così servizio in sostituzione di tutte le forze dell’or-
dine nazionali ad eccezione della regia Guardia di Finanza presente nel
possedimento per lo svolgimento delle attività d’istituto proprie.
in effetti, Guido Grassini sottolineava nel 1935 che «nel possedimento
tutte le attribuzioni dell’autorità di p.s. sono affidate interamente ed esclu-
sivamente all’arma. Gli ufficiali ed i sottufficiali comandanti sono per-
ciò, per decreto, ufficiali di p.s.» al punto che, oltre al servizio d’istituto
che prestavano sulle isole al pari dei colleghi in italia, assicuravano anche
311 Si veda Maria Gabriella Pasqualini, L’Esercito Italiano nel Dodecaneso 1912-1943 – Speranze
e realtà – I documenti dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, Roma, Stato Maggio-
re dell’Esercito – Ufficio Storico, s.d. [ma 2005], p. 539.
312 Ivi, pp. 302-304.
313 Ivi, p. 508.
314 Ivi, p. 536.

