Page 167 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              inoltre, fu abolita la ‘vecchia’ specialità RP-4 «affari riservati particolari»,
              inserendo una nuova specialità relativa alle informazioni (RP-5).
                 Le novità del carteggio classificato segreto erano legate alla modifica
              della specialità S-6 che, al titolo precedente «Cifrari», aggiungeva «pub-
              blicazioni aventi carattere di riservatezza», inglobando in tal modo all’in-
              terno del protocollo classificato diverse pubblicazioni e la corrispondenza
              relativa tra comandi per i passaggi di carico e di scarico, le operazioni
              di aggiornamento e variazione, nonché eventuali disposizioni relative alla
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              soppressione di queste .
                 anche nel protocollo segreto, fu introdotta una nuova specialità (S-6)
              dedicata esclusivamente alle informazioni. L’ultima, come per le prece-
              denti, era costituita dalla miscellanea «Cose varie».
                 Si deve segnalare a fattor comune che un elemento di particolare impor-
              tanza era dato dall’inserimento in ogni livello della documentazione aven-
              te classifica di riservatezza (R, RP e S) di una specialità esclusivamente
              dedicata alle informazioni, prevedendo in tal modo che alcune di queste
              dovevano avere un livello di ‘delicatezza’ tale da limitarne sensibilmente
              la circolazione tra gli stessi appartenenti all’Arma.
                 la questione dell’importanza dei cifrari e della delicatezza e tutela di
              questi e della documentazione classificata emerse prepotentemente nel cor-
              so delle operazioni belliche tanto che, sia pure senza certezza assoluta, il
              Comando Generale segnalò che il cifrario in uso all’arma era stato com-
              promesso a seguito di una probabile cattura di un esemplare da parte delle
              truppe alleate .
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                 infine, oltre ai titolari in uso nei Carabinieri, è particolarmente signi-
              ficativo analizzare la tabella dei registri obbligatori per uffici e comandi
              dell’arma che sostituì quella del 1932 e l’altra contenuta nella bozza del
              1935 dalla quale, in ogni caso, sembra acquisire parecchi elementi .
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              301    Un breve estratto del cifrario in uso all’Arma nel periodo per la parte strettamente tecnica
              in ACS, MI, Gabinetto, Ufficio Crittografico, busta unica, volume 1° - Raccolta di documenti e
              di altro materiale crittografico (1° settembre 1940), pp. 136-142 che riportano «Gruppi dispo-
              nibili per eventuali aggiunte di nomi geografici (una cinquantina circa) – Dal Cifrario «C» del
              Ministero della Guerra – Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Pubblicazione
              709-S edizione 1941-XIX. Distribuito nel Gennaio 1942-XX».
              302    ACS, MI, Gabinetto, Ufficio Crittografico, busta unica, volume 2° - Raccolta di documenti e
              di altro materiale crittografico, p. 369. Il Comando Generale limitò l’uso del cifrario unicamen-
              te alle «sole comunicazioni nel Regno trasmesse per filo».
              303    Si veda in appendice il documento 45, tabelle indicante i registri da tenersi da ogni ufficio
              e comando dell’Arma in Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, Istruzione sul car-
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