Page 344 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 344
344 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
ma, ora delle aggressioni degli avversari.
la presenza prepotente delle raccolte mette in luce che azione era stata
assegnata al Museo e come sarebbe stato formato l’archivio storico citato nel
decreto. Dunque raccolta e testimonianza della funzione residuale dei docu-
menti che il Museo avrebbe dovuto ricevere, principalmente dai privati, ma
non solo, allo scopo di esaltare l’istituzione e il ruolo svolto nella sua storia.
L’analisi dell’operato del consiglio direttivo e dell’azione condotta da
questo nell’edificazione del Museo può essere condotta attraverso degli
utili strumenti forniti principalmente dalle relazioni illustrative già evocate
precedentemente, sia dalla pubblicazione del bollettino notiziario del Mu-
seo. Per quanto riguarda le relazioni illustrative sono state reperite a partire
dall’anno 1927/1928 .
72
Per ciò che concerne i bollettini notiziari furono dati alle stampe dal
Museo a partire dal 1932 . Il bollettino fu pubblicato autonomamente sino
73
al giugno 1934 (n. 9 della serie) per apparire, sia pure con una certa in-
dipendenza, all’interno del periodico «L’arma fedelissima» dall’agosto
1934 sino al 1939. la stampa riprese autonomamente almeno sino al 1948,
quando fu distribuito con il periodico d’informazione e divulgazione «il
74
Carabiniere» . Complessivamente uscirono 52 numeri del bollettino-noti-
ziario, di cui i primi 9 autonomamente, 7 con «L’arma fedelissima», altri 7
(fino al 1947) singolarmente e quindi dal 1949 sino al 1961 (n. 40) con «il
Carabiniere», per ritornare a una stampa e a una distribuzione autonoma
sino alla cessazione con il n. 52 del 3 dicembre 1975 .
75
I problemi principali, almeno sino alla relazione del 1930/1931, erano
72 Si rinvia a Archivio Centrale dello Stato (d’ora in poi ACS), Ministero della Difesa Esercito (d’ora
in poi MDE), Direzione Generale per il personale civile e affari generali, Ufficio del direttore genera-
le (1912-1966), busta 4 che contiene la serie completa delle relazioni illustrative e dei rendiconti fi-
nanziari dall’anno 1927/1928 sino all’anno 1951/1952. Altre relazioni sono reperibili anche presso
ASACC, D1646.4 (1929/1930), D1774.18 (1930/1931), D716.2 (1931/1932), D395.16 (1932/1933),
D336.5 (1933/1934), D243.11 e D1910.1 (1934/1935).
73 Sul’avvio del periodico si veda ASACCC, D716.2, «Museo Storico dell’Arma – Bollettino-Noti-
ziario», 1932 che contiene anche la circolare n. 30/1 di protocollo datato 10 febbraio 1933 del Museo
Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali a oggetto «Bollettino del Museo ed affari vari».
74 Sull’inserimento del notiziario ne «Il Carabiniere» si veda ASACC, D191.2, «Generale Caruso Fi-
lippo, Medaglia d’Oro al Valor Militare».
75 La stampa del bollettino notiziario iniziò con il numero 1 del 30 aprile 1932 e si concluse con il n.
52 della serie del 3 dicembre 1975. Si noti che la data di avvio coincide con la ricorrenza della cari-
ca di Pastrengo (30 aprile 1848), celebrata nell’Arma come uno dei fasti militari più significativi. Dal
1948, la stampa del notiziario, inizialmente assegnata alle arti grafiche Boeri di Roma, fu demanda-
ta all’«Istituto Poligrafico Stato – G.C.» e quindi dalla tipografia della Scuola Ufficiali Carabinieri.

