Page 340 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            3.4  Il Museo dalla realizzazione alla 2 Guerra Mondiale


               Le brillanti idee di Gorini dovettero attendere la fine della Grande Guer-
            ra e, probabilmente, proprio in parallelo delle tante iniziative che stavano
            prendendo l’avvio in quegli anni in memoria del conflitto tremendo. La
            prima traccia dell’avvio del progetto è della fine del 1920. il Comando
            Generale, seguendo il pensiero di Gorini, nel frattempo giunto al grado di
            colonnello, diede l’assenso per la
                  «formazione di un museo storico dell’arma da situarsi nella Caserma Vit-
                  torio Emanuele ii° in Roma, dove si dovranno raccogliere tutti quei do-
                  cumenti storici dell’arma e tangibili segni del valore del carabiniere, che
                  costituiranno, indubbiamente, un nuovo e grande coefficiente di educazione
                  morale [...] raccogliendo il maggior numero possibile di cimeli di guerra e
                  documenti storici che abbiano in qualche modo relazione con fatti od epi-
                  sodi che interessino la nostra secolare esistenza, trasmettendoli di mano in
                  mano, alla legione allievi. Si prega pure di far conoscere a questo Comando
                  con elenco tutti gli ufficiali di qualunque grado, dell’arma in congedo, resi-
                  denti nel territorio di giurisdizione di cotesto Comando, i sodalizi patriottici,
                  le associazioni dei militari dell’Arma in congedo e le famiglie dei militari di
                  qualunque grado defunti, che conservino documenti o cimeli e che si ritenga
                  possano più facilmente cederli se richiesti da questo Comando Generale» .
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               L’iniziativa era riconducibile alla medesima legione allievi presso la
            quale, una commissione incaricata dell’iniziativa aveva ricevuto il compito
            di riunire «tutti i tangibili segni del valore e della storia del Carabiniere ita-
            liano», nonché «dargli definitiva sistemazione». il maggiore generale Pie-
            tro troili, generale addetto al Comando Generale, scrisse per chiedere di
                  «facilitare il compito della commissione anzidetta col ricercare e raccoglie-
                  re il maggior numero possibile di cimeli di guerra, anche a mezzo di sodali-
                  zi patriottici, delle associazioni di militari dell’Arma in congedo e presso le
                  famiglie dei valorosi caduti, non trascurando quei piccoli ricordi che pure
                                                                             68
                  darebbero, nell’insieme, il loro efficace contributo alla alta finalità» .


            67    USACC, Biblioteca, Serie circolari manoscritte, 1920, circolare n. 7222/1 di protocollo datata
            7 dicembre 1920 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Primo recante
            «Museo storico dell’Arma dei Carabinieri Reali». Copia della circolare in ASACC, D, 419.12 «Museo
            Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali».
            68    ASACC, D419.12, «Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali», lettera n. 81/4 di prot.
            dell’Ufficio del maggiore generale addetto in data 16 novembre 1920. Si veda anche «Il Museo Stori-
            co dell’Arma» in «L’Arma fedele», 1 (1924), n. 1, p. 18.
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