Page 358 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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358 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
tolineati all’inizio degli anni Cinquanta: «i documenti storici di antica data
pervengono sia dai vari comandi dell’arma, come da altri enti o singole
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persone» . il riferimento era dovuto alla donazione di due cartelle (buste)
da parte del generale Grossardi relative all’attività dell’arma nell’ambito
della iii armata nel corso del Primo conflitto mondiale, nonché della suc-
cessiva azione di investimento di Fiume dopo il colpo di mano dannunzia-
no. Da parte dei comandi Carabinieri erano pervenuti alcuni diari storici
del secolo precedente, nonché 1 fascicolo del periodo 1944/1945 relativa
alla ricostituzione dei Carabinieri a Roma. Inoltre, altra documentazione
era quella inviata dai vari comandi di legione e relativa alla donazione delle
bandiere alle stazioni Carabinieri e composta principalmente da «relazioni,
resoconti giornalistici, fotografie, manifesti a stampa, adesioni ed altro».
la relazione 1951/1952, ultima della serie, non dice molto in materia di
incremento documentario. Per quanto riguardava, invece, l’organizzazione
dell’archivio precisava che
«il sistema tecnico previsto per il funzionamento dello speciale archivio dal
regolamento interno del Museo, ha richiesto, in seguito al riordinamento ge-
nerale e al notevole accrescersi di fonti [sic!] archivistici la rinnovazione dei
due distinti schedari: quello cronologico e quello alfabetico per materia» .
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È interessante segnalare che in tale fase vi fu un incremento dell’ar-
chivio fotografico con «oltre seicento nuove fotografie, inviate a cura di
comandi vari (decorati al valore – generali e colonnelli dell’arma – ripro-
duzioni di ricordi marmorei in onore di nostri Caduti)» .
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nel corso della vita repubblicana del Museo, a partire dal 1954 iniziaro-
no a comparire alcune indicazioni relative alla costituzione di una discote-
ca, poi cineteca e già ricordate poc’anzi. in particolare, si segnalano dappri-
ma unicamente le acquisizioni di dischi contenenti registrazioni, poi nastri
magnetici e quindi anche l’ingresso nel patrimonio di alcuni cortometraggi
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e qualche film come riportato di tanto in tanto nel bollettino notiziario .
108 Relazione illustrativa per l’anno 1950/1951, p. 9.
109 Relazione illustrativa per l’anno 1951/1952, p. 8.
110 Ivi, p. 9.
111 Discoteca in «Bollettino-Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 22 (1954), n. 33,
p.5, in cui si fa riferimento a 10 incisioni su disco riferite al raduno dei Carabinieri in congedo tenutosi
a Torino l’anno precedente; Discoteca in «Bollettino-Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Ca-
rabinieri», 26 (1956), n. 35, p.5, in cui si indicano dischi vari e un nastro magnetico relativi al raduno
regionale di Torino dell’Associazione Nazionale del Carabinieri in Congedo; rubriche Cineteca e Di-
scoteca in «Bollettino-Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 28 (1960), n. 39, p.8, in
cui si citano nella cineteca 4 cortometraggi e 1 film vero e proprio, mentre per la discoteca sono ripor-
tati 3 nastri magnetici; successivamente le acquisizioni compaiono all’interno della rubrica più ampia

