Page 360 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            cipio cronologico secondo quando è stato possibile ricostruire in analogia
            a quanto praticato sino a quel momento.
               ancora nel 1960, la documentazione acquisita era così descritta:

                  «38 relazioni ufficiali sulle vicende di reparti mobilitati dell’arma, addetti
                  alle G.U. delle FF.AA., nella campagna di guerra 1940-45, corredate di di-
                  chiarazioni personali in sostituzione di documenti ufficiali già esistenti e an-
                  dati distrutti durante l’occupazione tedesca di Roma. – ordini del giorno vari
                  di Comandanti Generali dell’arma con firme autografe. – Lettere di alte
                  personalità, per comunicazioni ufficiali all’arma, interessanti la sua sto-
                  ria [...] – Documentazione varia e fotografie relative alle solenni cerimonie
                  svoltesi in varie città d’italia per la inaugurazione di nuove caserme dell’ar-
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                  ma o per l’offerta della Bandiera nazionale pure a stazioni dell’arma» .
               a proposito dell’archivio poco tempo dopo ancora si sottolineava
                  «col passare degli anni e col graduale aumento dei fondi archivistici e bi-
                  bliografici [?], il funzionamento dell’archivio storico e della biblioteca [...]
                  si avvantaggia di continui perfezionamenti tecnici e aggiornamenti. il mag-
                  giore impegno è posto nello studio delle carte a mano a mano che perven-
                  gono, dai comandi dell’Arma in primo luogo; studio condotto al triplice
                  scopo: a) di archiviare i singoli atti secondo razionali criteri di analogia
                  storica e con tutte le opportune notazioni e richiami, utilizzabili in sede di
                  ricerca; b) di farne eventualmente stralci riassuntivi, destinati ad altri setto-
                  ri dello stesso archivio [...] la documentazione di nuovo acquisto riguarda
                  prevalentemente la 2  Guerra mondiale e conseguente periodo della Resi-
                                     a
                  stenza e liberazione nazionale. nei bollettini degli anni precedenti si ebbe
                  già a riferire della perdita di oltre 4000 diari storici di reparti mobilitati, a
                  causa di eventi bellici (occupazione, da parte delle truppe tedesche, della
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                  caserma di via Legnano, ove le carte erano depositate» .
               Si ricordava che la prima formazione «l’archivio ebbe sede provvisoria
            nella caserma allievi ed ivi affluì la documentazione man mano che veniva
            reperita presso i vari comandi dell’arma. ivi pure fu iniziato e portato qua-
            si a termine attraverso un lavoro di anni, l’albo dei Decorati, in 14 grandi
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            volumi, con ben 13.000 motivazioni di ricompense al valore» .
               a partire dal 1965 si inserisce un nuovo ente di conservazione presso il
            Comando Generale: l’Ufficio Storico. Da quel momento in avanti, le fun-
            zioni d’istituto di conservazione nell’arma non furono assolte unicamente
            dal Museo Storico che continuava nella missione sia pure con criteri ora-


            117    «Bollettino Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 28 (1960), n. 39, p. 7.
            118    «Bollettino Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 30 (1962), n. 41, p. 11.
            119    «Bollettino Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 33 (1966), n. 44, p. 11.
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