Page 361 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La ceLebrazione deL Mito tra Lo scarto e iL Museo storico 361
Fig. 16 - La sala studio del Museo con la documentazione dell’Archivio Storico
(circa inizio anni ‘60)
mai abbondantemente superati (e diversi da quelli archivistici) avviati nel
1920 quando si era concretizzata «presso la legione allievi in Roma, [una
raccolta di] cimeli, documenti e ricordi» .
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in tal senso, non è di ulteriore aiuto il periodico del Museo poiché, a
partire dal 1967, il notiziario crebbe molto nella parte di informazioni sto-
riche a detrimento della funzione di bollettino vero e proprio del Museo
con la forte compressione delle acquisizioni sia dell’archivio storico, sia
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della biblioteca, sia ancora del museo stesso .
Con il nuovo decennio, il Museo cercò di dare una nuova presentazione
di se stesso attraverso il suo organo d’informazione, il bollettino. in par-
ticolare, nel 1971 si presentò il nuovo allestimento dell’archivio storico
insieme alle acquisizioni di quell’anno, tra le quali giova ricordare
«19 rapporti riservati dell’agosto-settembre 1870, diretti dai vari coman-
di carabinieri della provincia di Roma (non ancora capitale), nonché da
altri comandi dell’Arma al Ministro della Guerra a Firenze, per tenerlo
120 Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri Reali (a cura della direzione dell’Istituto), Statuto orga-
nico e regolamento interno, Roma, 1942, p. 5. Per alcune informazioni sull’istituto si veda anche Silvia
Trani, Le fonti documentarie d’interesse storico conservate presso le istituzioni culturali e gli uffici delle
forze armate a Roma, «Le Carte e la Storia», 7 (2002), n. 1, pp. 149-178.
121 «Bollettino Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri», 34 (1967), n. 45.

