Page 381 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La tuteLa in seno aLL’arma: L’ufficio storico 381
rificare quanto egli sia stato effettivamente il motore dell’Ufficio. L’uffi-
ciale, fu trasferito all’Ufficio Storico in data 27 giugno 1966. in un appunto
datato 18 maggio 1966, rappresentando le attività della Sezione storica
che stava diventando Ufficio, si precisava che il colonnello Luigi Martini
reggeva l’incarico di redattore capo della rivista «il Carabiniere» e si pro-
poneva di assegnare un ufficiale inferiore alla Sezione Storica,
«che, per studi compiuti e congenialità di carattere, possa dare, a priori,
affidamento di ben riuscire. La scelta potrebbe eventualmente cadere sul
tenente SCAFFIDI Oscar della legione lazio che recentemente, al termine
del corso biennale frequentato presso la Facoltà di Scienze Statistiche ed
attuariali (Scuola delle Tecniche della informazione diretta dal Prof. FaT-
ToRELLo), ha brillantemente discusso la tesi «Progetto di un servizio di
documentazione nell’arma dei Carabinieri»».
Si tenga conto che la commissione universitaria, della quale era mem-
bro anche il colonnello Martini come correlatore, insediata per valutare
l’operato degli ufficiali che avevano partecipato a uno specifico corso bien-
nale, era rimasta molto impressionata da quanto aveva esposto lo Scaffidi
«dalla sua brillante preparazione e dalla cura posta nella elaborazione della
tesi ed ha attribuito allo stesso un punteggio di 70 su 70 nonché i premi
messi a disposizione dal Ministero Difesa-Esercito e dal Comitato nazio-
nale per la produttività per il miglior ufficiale classificato al termine del
corso […] potrebbe essere di valido aiuto per la Sezione Storica non solo
per il normale quotidiano lavoro da svolgere, ma soprattutto per l’esame,
classificazione del materiale e conseguente schedatura allorché saranno as-
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segnati alla Sezione schedari già in approvvigionamento» .
L’annotazione posta di pugno da uno dei vertice dell’arma a piè di
pagina è la seguente: «Si. mi interessa anche per poter completare la storia
dell’arma con quella relativa all’ultimo conflitto mondiale».
in effetti, l’allegato all’appunto così sintetizzava i compiti assegnati alla
sezione:
«elaborazione trimestrale di una «memoria storica» riepilogativa dei dati
concernenti le principali attività svolte dall’arma nel trimestre, con una sin-
tetica premessa sugli avvenimenti salienti nel campo politico, economico e
sociale; graduale elaborazione annuale di memorie storiche dal 1964 a ritro-
so nel tempo; tenuta al corrente di un archivio e relativo schedario, diviso
per anni (e in ciascun anno per trimestri), in grado di fornire una visione
completa ed aggiornata dell’attività dell’arma in un determinato periodo;
20 ASACC, D2072.3, appunto di Stato Maggiore datato 18 maggio 1966.

