Page 377 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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La tuteLa in seno aLL’arma: L’ufficio storico     377


                 in ogni caso, si può affermare che, proprio a partire da tale edizione,
              passando attraverso quella del 1967 e quindi a quella del 1990, attualmente
              in vigore, le norme in materia rimasero sostanzialmente immutate sino a
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              tempi più recenti, come si dirà più avanti .
                 Dall’analisi delle funzioni dell’Ufficio Storico è possibile comprende-
              re cosa si custodisce nel suo archivio storico e particolarmente nella sua
              documentoteca. in queste pagine, l’attenzione è stata dedicata alle attività
              dell’Ufficio Storico e alla sua azione in campo archivistico .
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                 in effetti, già osservando i compiti nel 1965 si nota che la ricerca doveva
              provvedere ad individuare diverse informazioni:
                 -  le «principali operazioni di servizio; feriti e caduti; ricompense con-
                   cesse (al V.M., al V.C., encomi solenni); appunti informativi di par-
                   ticolare rilievo (ad es. quelli relativi al fenomeno della mafia, del
                   terrorismo in alto adige) etc.»;

                 -  le «sintesi delle principali innovazioni apportate all’ordinamento ter-
                   ritoriale, mobile e dei reparti speciali, istituzione e soppressione di
                   reparti; provvedimenti legislativi proposti dal Comando Generale e
                   approvati, etc. »;
                 -  i  «dati  relativi  alle  attività  addestrative  di  maggior  rilievo  (campi
                   d’Arma, esercitazioni con le truppe, corsi, numero dei militari abi-
                   litati, risultati più importanti nello sport, impianti sportivi realizzati,
                   etc. »;
                 -  i «dati relativi ai principali approvvigionamenti effettuati (trasmis-
                   sioni, motorizzazione, commissariato, armamento e materiali, etc.)».
                 inoltre, l’Ufficio Mobilitazione doveva inviare «in visione, le «Memo-




              12    Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – n. 401 – Istruzione sul carteggio per l’Arma dei
              Carabinieri, Roma, 1967. La pubblicazione fu approvata il 1° novembre dal Comandante Generale,
              Generale di Corpo d’Armata Carlo Ciglieri. Sulla questione dell’eliminazione del carteggio si veda-
              no le pp. 10 e sgg.
              13    Già alcuni anni fa era evidenziato che «per l’arma dei carabinieri esiste un Archivio storico di-
              stinto» da quelli delle altre Forze Armate, Paola Carucci, Le fonti archivistiche: ordinamento e conser-
              vazione, Roma, Carocci editore, 1998, p. 75; similmente si era espressa qualche tempo dopo, Eadem,
              Gli Archivi di Stato in Storia d’Italia nel secolo ventesimo - Strumenti e fonti, 3 voll., III – Le fonti do-
              cumentarie, a cura di Claudio Pavore, Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Diparti-
              mento per i beni archivistici e librari, Direzione generale per gli archivi, 2006, pp. 56-129, p. 72. Inol-
              tre, in tempi molto più recenti si ricorda anche che «hanno un archivio separato gli uffici storici [di
              SME, SMM, SMA e SMD] e del comando generale dell’arma dei carabinieri», Paola Carucci e Maria
              Guercio, Manuale di Archivistica, Roma, Carocci, 2008, p. 34.
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